Milannews24
·18 settembre 2026
Amorim, e se la soluzione fosse il 3-5-2? Il Milan può cambiare pelle senza rinunciare ai suoi principi

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·18 settembre 2026

Il Milan di Ruben Amorim è nato con un’identità tattica precisa: il 3-4-2-1. Un sistema che il tecnico portoghese ha utilizzato come marchio di fabbrica nelle sue esperienze precedenti e che anche in rossonero rappresenta la base del progetto tecnico. Ma proprio perché ogni allenatore deve adattare le proprie idee alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, forse è arrivato il momento di porsi una domanda: e se la soluzione ai problemi attuali fosse un passaggio al 3-5-2?
Non si tratterebbe di un tradimento dei principi di Amorim, ma di una loro evoluzione. La linea a tre resterebbe il punto di riferimento, così come la volontà di costruire dal basso e attaccare con tanti uomini. La differenza sarebbe soprattutto nella gestione degli spazi e nell’equilibrio del centrocampo.
Il Milan attuale sembra infatti avere bisogno di maggiore protezione centrale e di una presenza più costante in mezzo al campo. Il 3-4-2-1 porta inevitabilmente a chiedere molto agli esterni e ai due trequartisti alle spalle della punta, mentre un centrocampo a cinque permetterebbe di sfruttare meglio alcune caratteristiche della rosa.
La possibile formazione potrebbe essere questa:
(3-5-2): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Rabiot, Modric, Musah, Diego Moreira; Pulisic, Ramos.
Una soluzione che permetterebbe innanzitutto di dare maggiore libertà agli esterni. Saelemaekers e Diego Moreira avrebbero il compito di occupare tutta la fascia, ma con una copertura maggiore alle spalle. Il belga ha già dimostrato di essere un giocatore prezioso per intensità e sacrificio, mentre il portoghese potrebbe esaltare maggiormente le sue qualità offensive partendo da una posizione più larga.
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In mezzo, il trio formato da Rabiot, Modric e Musah garantirebbe caratteristiche diverse ma complementari: fisicità, esperienza, qualità nel palleggio e capacità di rompere le linee. Un centrocampo più folto potrebbe aiutare anche la fase difensiva, uno dei punti su cui Amorim sta lavorando maggiormente.
Davanti, invece, la coppia Pulisic-Ramos avrebbe il vantaggio di non isolare troppo il centravanti. L’americano potrebbe muoversi tra le linee e attaccare gli spazi, mentre l’ex Benfica avrebbe un riferimento più vicino per sfruttare le sue qualità da finalizzatore.
La domanda, però, resta una: Amorim sarebbe disposto a modificare il suo sistema di riferimento? Il 3-4-2-1 è stato scelto perché rappresenta la sua idea di calcio, ma gli allenatori migliori sono quelli capaci di adattare il modulo ai giocatori senza perdere identità.
Il 3-5-2 non sarebbe una rinuncia, ma una possibile chiave per trovare maggiore equilibrio. Il Milan ha bisogno di certezze e forse, in questo momento, aggiungere un uomo in mezzo al campo potrebbe essere il modo migliore per ritrovare stabilità.







































