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·27 agosto 2026
AMORIM in conferenza stampa parla del futuro di Njie

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Il talento di Alieu Njie continua a infiammare le cronache calcistiche e a scatenare un vero e proprio polverone mediatico attorno al Torino FC.
Dopo la prestazione offerta nei minuti finali del debutto contro il Milan, il classe 2005 svedese è finito al centro di clamorose dichiarazioni rilasciate proprio dal tecnico rossonero Ruben Amorim. Le parole dell'allenatore portoghese, rilasciate in conferenza stampa, suonano come un preoccupante campanello d'allarme per l'intera tifoseria granata, spaventata dall'idea di perdere il proprio gioiello nei giorni finali della sessione estiva.

L'ANNUNCIO DI AMORIM CHE SPAVENTA IL POPOLO GRANATA
Il tecnico del Milan non ha usato giri di parole per commentare l'impatto dello svedese sulla partita, esaltando le doti calcistiche del diciannovenne e sottolineando come le sue fiammate abbiano messo in totale crisi la retroguardia milanista.
Queste le dichiarazioni integrali e senza filtri pronunciate da Ruben Amorim sul futuro dell'attaccante:
“Abate ha fatto entrare Njie, che dovrebbe essere titolare. Ma credo che la società lo venderà. È davvero un'ottimo giocatore. Ho visto che Chukwueze sulla sua fascia è andato in difficoltà ma avevamo finito i cambi”.
IL BLITZ DELLA FIORENTINA
Le parole profetiche di Amorim rischiano di trovare un fondo di verità molto prima del previsto. Secondo quanto rivelato dall'esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, sul ragazzo è piombata con grandissima insistenza la Fiorentina. La dirigenza viola ha rotto gli indugi avviando i primi contatti ufficiali con il Torino per sondare la disponibilità a una cessione immediata.
Il Direttore Sportivo granata Gianluca Petrachi si trova davanti a un bivio strategico complesso. La nota perdita a bilancio di 20 milioni di euro impone la massima attenzione verso qualsiasi proposta economica in entrata. Se da un lato Ignazio Abate vorrebbe tenersi stretto il ragazzo, dall'altro la sua partenza garantirebbe quelle risorse fresche necessarie per sbloccare l'indice di liquidità e regalare al mister il difensore mancino di ruolo tanto invocato per la retroguardia.
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