Amorim prima di Torino Milan: «Un sogno essere qui. Modric out? Non gioca solo chi parte. Vogliamo vincere» | OneFootball

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·23 agosto 2026

Amorim prima di Torino Milan: «Un sogno essere qui. Modric out? Non gioca solo chi parte. Vogliamo vincere»

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Amorim prima di Torino Milan. Le parole del tecnico dei rossoneri a pochi minuti dall’esordio ufficiale in campionato contro la squadra di Ignazio Abate

Poco prima del debutto ufficiale alla guida del Milan, nella sfida di campionato contro il Torino, Ruben Amorim ha raccontato le proprie sensazioni ai microfoni di Sky. Il tecnico portoghese si prepara ad affrontare la sua prima gara ufficiale in rossonero dopo settimane di lavoro estivo, durante le quali ha iniziato a trasmettere alla squadra i propri principi di gioco.

L’allenatore ha parlato dell’emozione del momento, del rapporto con la tifoseria milanista e di alcune scelte di formazione, tra cui quella di lasciare inizialmente in panchina Luka Modric.


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LE EMOZIONI PRIMA DELL’ESORDIO – «C’è grande entusiasmo e anche un po’ di ansia. Abbiamo lavorato bene e vogliamo vincere».

IL RAPPORTO CON I TIFOSI DEL MILAN – «Conosco i tifosi del Milan, li vedo fin da bambino ed è un sogno essere qui. Sento una grande responsabilità».

MODRIC IN PANCHINA CONTRO IL TORINO – «Dobbiamo capire che la partita non si gioca solo chi parte. Musah sta facendo bene, Modric non ha i 90 minuti nelle gambe, la sua esperienza sarà utile a partita in corso».

LE INDICAZIONI A GONÇALO RAMOS – «Ho detto a lui le stesse cose che ho detto agli altri. Non gli ho detto nulla di particolare, ho detto a tutti di fare la loro partita e divertirsi».

Le parole di Amorim confermano l’importanza attribuita dal tecnico portoghese alla gestione del gruppo e alla condizione dei singoli giocatori. Concetti ribaditi dal tecnico anche ai microfoni di Dazn dove ha detto quanto segue.

CARDINALE VICINO ALLA SQUADRA – «È un messaggio per i nostri tifosi: siamo stati insieme in queste quattro settimane e abbiamo lavorato per la squadra. Ma non solo noi, tutti quanti nel nostro club. È una bella sensazione avere qui il proprietario per la prima partita, ma ora dobbiamo giocare bene e vincere la partita per i nostri tifosi. Sono fantastici. È davvero fantastico essere l’allenatore del Milan, sono orgoglioso».

IL MILAN E IL CALCIO DI AMORIM – «Ogni allenatore ha le sue idee. Capisco che la cultura calcistica qui è un po’ differente. Ma prima di tutto per giocare bene dobbiamo difendere bene e noi vogliamo difendere bene. Ma vogliamo anche giocare in modo diverso rispetto al recente passato. Sto dicendo diverso, non migliore o peggiore. Vogliamo essere dominanti e avere la palla. I tifosi vogliono essere coinvolti, vogliono vedere gol e ho una grande responsabilità quando alleno il Milan. Ma vogliamo anche difendere nel modo giusto. Poi, con tutti i giocatori che abbiamo in avanti sicuramente possiamo segnare. Ma per vincere le partite non possiamo concedere tanti gol: quindi dobbiamo fare bene entrambe le cose».

CISSÈ E L’IMPORTANZA DEI GIOVANI – «Credo sia importante, soprattutto nel calcio italiano, mettere i giovani in campo. Cissè era infortunato ad inizio estate, ma è rimasto comunque tutto il tempo a guardare gli allenamenti… Tutti questi piccoli dettagli me lo fanno piacere ancora di più. Ed è un giocatore dalla grande qualità, molto creativo. Abbiamo bisogno che i giovani italiani siano creativi e dimostrino cose differenti. Modric e Rabiot saranno importantissimi durante la stagione. Rabiot ha fatto pochi allenamenti, Modric uguale e dobbiamo essere prudenti. Mi aspetto di metterli dentro a fine partita, nei momenti cruciali della partita».

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