Juventusnews24
·5 settembre 2026
Amrabat proposto in extremis alla Juventus: avrebbe fatto comodo a Spalletti l’innesto del marocchino? L’analisi

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·5 settembre 2026

Quello di Sofyan Amrabat è stato un nome balzato all’attenzione degli uomini di mercato della Juventus proprio nelle battute conclusive della sessione estiva. Svincolatosi dal Fenerbahçe dopo l’esperienza al Fenerbahce, il centrocampista marocchino rappresentava un’opportunità a costo zero estremamente stuzzicante per completare il reparto. La sua profonda conoscenza della Serie A, maturata con le maglie di Hellas Verona e Fiorentina, unitamente al bagaglio d’esperienza internazionale costruito tra Manchester United e Nazionale, ne facevano un profilo ideale per offrire un’alternativa immediata e di sostanza in mediana.
Dal punto di vista tattico, un innesto come Amrabat avrebbe garantito a Luciano Spalletti una diga muscolare capace sia di proteggere la difesa sia di impostare il gioco con precisione, potendo agire da vertice basso in un centrocampo a tre o da mediano di rottura a due. I costi contenuti dell’operazione a parametro zero lo rendevano una soluzione a basso rischio finanziario e ad alto rendimento potenziale, perfetta per gestire l’emergenza creata dal lungo infortunio di Khéphren Thuram.
Tuttavia, la suggestione bianconera si è spenta sul nascere di fronte all’inserimento deciso dell’Ajax. Il club di Amsterdam ha affondato il colpo in maniera fulminea, assicurandosi le prestazioni del classe ’96 con un contratto triennale fino al 2028. Dal canto suo, la dirigenza ha preferito indirizzare la propria scelta strategica e le risorse sul profilo più giovane e di prospettiva di Pape Matar Sarr, chiudendo la porta a un possibile ritorno del marocchino nel campionato italiano.







































