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·16 marzo 2026
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Carlo Ancelotti ha rilasciato una delle sue interviste più personali da quando ha assunto la guida della nazionale brasiliana.
Dal suo ufficio nella sede dei verdeoro, l’allenatore italiano ha parlato con Radio Marca per fare il punto sul suo presente e condividere diverse riflessioni importanti sull’attualità del Real Madrid, club con cui - per forza di cose - mantiene un legame emotivo indissolubile.
Il tecnico non ha nascosto la grandezza della sfida che lo attende: riportare il Brasile in cima al calcio mondiale. “La sesta stella la chiedono da molto tempo. Non è solo un obiettivo, è anche una motivazione”.
Nonostante i dubbi iniziali su un allenatore straniero, Ancelotti si sente pienamente a proprio agio: “La gente qui mi accoglie molto bene, sono molto rispettato e mi vogliono bene. È un popolo felice, allegro e fatto di brave persone”.
Uno dei punti più interessanti è stato il suo commento sull’evoluzione del Real Madrid dopo la quindicesima Champions League. Ancelotti ha spiegato che i cambi di ciclo non sono mai semplici:
“Il calcio cambia con pochi dettagli e con questi cambia anche la chimica della squadra. Non si tratta solo di sostituire Kroos con Mbappé”.

Secondo l’allenatore italiano, le partenze di giocatori come Nacho e l’infortunio di Carvajal hanno costretto il club a una riorganizzazione interna:
“La vecchia generazione aveva creato un ambiente fantastico e ora deve entrare una nuova generazione che porti carattere. Questo non avviene con un clic, richiede tempo”.
Parlando di Vinícius Jr., suo punto fermo sia al Real che ora in nazionale, Ancelotti è stato molto deciso nel difendere il suo modo di essere:
“Vinícius non ha mai deluso nelle partite importanti. Non ricordo una semifinale o un quarto di finale in cui Vini abbia fallito”.
Ha inoltre sottolineato anche il lato umano dell’esterno brasiliano:
“È umile, allegro e ha un talento straordinario. Sono convinto che farà un grande Mondiale”.
Infine, il commissario tecnico ha analizzato il prossimo confronto di Champions League tra Real Madrid e Manchester City. Con la fiducia che lo contraddistingue, ha pronosticato il passaggio del turno dei blancos.
“Sì, il Madrid passerà. Deve difendere bene e mantenere l’equilibrio. È l’ideale”.
Ha anche raccontato un piccolo aneddoto su Fede Valverde dopo la sua grande prestazione nella partita d’andata:
“Gli ho mandato un messaggio. Gli ho detto: ‘Peccato che tu non abbia il passaporto brasiliano...’”.
📸 SERGIO LIMA - AFP or licensors









































