DirettaCalcioMercato
·30 luglio 2026
Ancelotti, il retroscena Italia e il mea culpa col Brasile: “Contatti con la FIGC, ma la parola data non si rompe”

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Tra futuro, etica professionale e grandi rimpianti tattici. In una rivelatoria intervista a ESPN, Carlo Ancelotti ha ripercorso i passaggi chiave delle ultime settimane, facendo chiarezza sui contatti avuti con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e confermando la sua totale dedizione alla panchina della Nazionale brasiliana. Il tecnico emiliano ha inoltre analizzato con grande onestà l’errore commesso nella gestione dei Mondiali durante la sfida contro la Norvegia.
Il tecnico spiega come la decisione di declinare le proposte della FIGC sia stata dettata da un impegno morale nei confronti della Seleção e dell’ambiente che lo ha accolto: “Sono stato in contatto con la Federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale, bensi di impegno. Ho preso un impegno non per il contratto che abbiamo firmato, ma per il tempo trascorso qui, in questo anno in cui mi sono sentito molto bene e sono stato accolto nel migliore dei modi. E un impegno che non voglio rompere. Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana”.
Ancelotti riavvolge il nastro al momento chiave dell’eliminazione al Mondiale, individuando la svolta negativa nella pausa per l’idratazione e nelle successive modifiche di formazione: Carlo Ancelotti a ESPN: «Penso che abbiamo perso la Coppa del Mondo durante la pausa per l’idratazione contro la Norvegia. Perché? Perché fino a quel momento la squadra aveva il controllo. È anche vero che la Norvegia aveva tanto possesso nella loro metà campo, hanno giocato allo stesso modo contro l’Inghilterra. Hanno controllato la partita, e avrebbero potuto vincere. È lì che potrebbe essere stato il mio errore, pensando che la squadra avesse perso il controllo della partita quando non era così. Ho fatto qualche cambio nella formazione, e poi abbiamo avuto il problema con il gol di Erling Haaland.»







































