Andrea Abodi: «Riduzione delle squadre in A e riforma della giustizia sportiva: ecco cosa penso» | OneFootball

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·28 maggio 2026

Andrea Abodi: «Riduzione delle squadre in A e riforma della giustizia sportiva: ecco cosa penso»

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Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi: «Italia ripescata ai Mondiali? Non è possibile, né opportuno»

Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha parlato di vari temi inerenti l’attualità calcistica. Ecco le parole raccolte da Tuttosport.


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IL VANTAGGIO DI MALAGÒ «Ogni scelta può essere corretta, conta l’efficacia dell’azione. Non è questione di nome: sia Malagò sia Abete hanno le loro storie nel calcio. E sono diverse».

L’EVENTUALE RIPESCAGGIO DELL’ITALIA AI MONDIALI «Non lo credo possibile, né opportuno. Una Nazionale come la nostra si deve qualificare sul campo».

LE RIFORME NECESSARIE E IL PROBLEMA DELL’ASSETTO «Intanto abbiamo fatto qualcosa sul tema dei controlli finanziari, con molti pregiudizi. La commissione indipendente sta facendo il suo lavoro e avanzerà proposte sugli indicatori per l’iscrizione ai campionati. Poi abbiamo due grandi problemi, il primo dei quali è relativo all’assetto, sia dei campionati e dei calendari, sia della Federazione: serve che le componenti non abbiano la capacità di porre veti allo sviluppo del sistema. Dalla base a chi gioca in Champions, ognuno deve poter fare il suo mestiere».

IL SECONDO PROBLEMA: LA GIUSTIZIA SPORTIVA «È quello della giustizia sportiva, e in questo caso non parlo solo del calcio. Deve essere indipendente: finora ha funzionato in un certo modo, ma gli organi di giustizia non possono giudicare i soggetti che li hanno designati. È questione di forma e purtroppo anche di sostanza».

COSA PENSA DELLA POSSIBILE RIDUZIONE DELLA SERIE A «Che le valutazioni spettano alla Lega, non solo sulla base dei costi ma anche dei calendari. E penso che sarebbe opportuno trovare un quadro comune europeo, almeno tra i Big 5: le competizioni internazionali rischiano di soffocare i campionati nazionali. Inoltre, penso che serva più equilibrio interno, specie nelle promozioni e retrocessioni tra Serie A e B».

LE PROPOSTE DI GRAVINA «Ha fatto tante proposte ma, l’ha scritto lui stesso, è il sistema che non riesce a garantire lo sviluppo e rimane prigioniero di interessi particolari. E non ci sono solo le mancate qualificazioni ai Mondiali: che l’Under 21 non riesca a partecipare da quattro edizioni alle Olimpiadi, al netto dei buoni risultati giovanili, non mi pare secondario».

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