Andrea Donato, il leader silenzioso con il vizio del gol: “Essere all’Europeo è un sogno” | OneFootball

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·2 giugno 2026

Andrea Donato, il leader silenzioso con il vizio del gol: “Essere all’Europeo è un sogno”

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Certe volte i tornei giovanili assomigliano a un romanzo di formazione. Non sai mai esattamente quando avvenga il passaggio. Quando un ragazzo smette di essere soltanto una promessa e inizia a somigliare davvero a un calciatore destinato a fare qualcosa di importante. Con Andrea Donato la sensazione è arrivata ieri pomeriggio, al Kalevi Central Stadium di Tallinn.

Minuto 45, Italia avanti per 2-1 contro la Danimarca, terza e ultima giornata del Gruppo B della fase finale dell’Europeo Under 17 in corso in Estonia. Lui, difensore centrale che prende bene il tempo sull’angolo e trova il gol del momentaneo 3-1, in un match che finirà 3-3 e con il primo posto in classifica degli Azzurrini con 7 punti. Una rete pesante, specie in quel momento della gara, ma soprattutto simbolica, perché racconta un leader silenzioso che ha saputo sfruttare il momento.


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“Il gol di ieri è stata un’emozione indescrivibile – racconta Andrea –. Non potevo non sfruttare la palla perfetta di Fugazzola. Per essere un difensore faccio gol abbastanza spesso, però farlo con questa maglia e a questo punto del torneo non ha prezzo. Nel momento in cui la palla è entrata ero incredulo ed euforico, come si può ben vedere dall’esultanza, dove sono andato subito ad abbracciare mister Scarpa, che il giorno prima me lo aveva chiamato”.

Parole che restituiscono perfettamente la spontaneità di un ragazzo ancora capace di vivere il calcio con stupore autentico. Perché dentro quell’esultanza non c’è soltanto la gioia per una rete pesante, ma il senso profondo di un gruppo che condivide ogni dettaglio del proprio percorso.

Classe 2009, di proprietà dell’Inter, Andrea è cresciuto all’interno di una scuola che pretende qualità tecniche anche dai centrali difensivi. E lui quelle le ha assorbite. Con naturalezza. Con pazienza. Con i tempi dei ragazzi destinati a maturare bene.

Samir Handanovič lo ha avuto nell’Under 17 nerazzurra per gran parte della stagione: 19 presenze (1.292 minuti giocati) e 3 reti, che hanno contribuito al primo posto in classifica nel Girone B con 53 punti, staccando il biglietto per i quarti di finale, dove l’Inter troverà l’Hellas Verona. Ma il dato che impressiona davvero non è statistico. È la continuità con cui Andrea riesce a stare dentro le partite. Non sparisce mai. Rimane collegato mentalmente a ogni sviluppo del gioco.

E quando è stato chiamato nell’Under 18 di Simone Fautario, il livello non lo ha spaventato: 5 presenze (250 minuti giocati), 2 reti e la sensazione di poter stare tranquillamente anche con i più grandi, che, dopo aver chiuso il girone eliminatorio in vetta con 81 punti, hanno conquistato le semifinali, in programma l’11 giugno in Emilia-Romagna.

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Andrea Donato (Italia) dominante nel contrasto aereo con Mikkel Bro Hansen (Danimarca)

La sua storia parte da Garbagnate Milanese, in provincia di Milano, dove nasce il 14 gennaio 2009. Inizia all’Oratorio San Francesco all’età di quattro anni, prima di entrare a far parte del vivaio dell’Inter. Da allora il nerazzurro è diventato il colore della sua crescita calcistica.

“Mi sono innamorato del calcio grazie alla passione trasmessa da mio papà”. È una frase semplice, ma dentro c’è tutto. Perché il calcio di Andrea sembra ancora legato a un’idea romantica dello sport: il sacrificio, la famiglia e un sogno condiviso.

Accanto a lui ci sono papà Antonio, mamma Stefania e la sorella Giorgia. Nessuna eredità sportiva in famiglia, ma soltanto il sostegno quotidiano di chi ha accompagnato un ragazzo nel proprio percorso.

“Questo gol lo voglio dedicare a tutta la mia famiglia, ai miei amici e alle persone a me care”, aggiunge Andrea. Ed è forse proprio qui che si comprende davvero la dimensione umana del ragazzo: la capacità di restare ancorato ai propri affetti anche dentro il vortice emotivo di una competizione internazionale.

Il riferimento tecnico è l’olandese Virgil van Dijk. E non è difficile capirne il motivo. Andrea ama difendere con pulizia, con postura corretta, senza eccessi. Cerca sempre il tempo giusto dell’intervento, quello più efficace.

Poi arriva l’azzurro. Il simbolo più grande. La Nazionale Under 17 del tecnico Daniele Franceschini, con cui giovedì 4 giugno (ore 20 locali, ore 19 italiane), al Lilleküla Stadium di Tallinn, giocherà la semifinale contro i pari età della Spagna.

“Essere qui è un sogno – racconta –. Essere tra i 20 giocatori più forti d’Italia è un orgoglio”.

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Andrea Donato, difensore dell'Inter e della Nazionale Under 17

E proprio sulla Spagna, Andrea mostra già quella maturità che spesso distingue i giocatori destinati a crescere: “È una squadra forte, già affrontata a gennaio perdendo (2-0 e 3-0 il 20 e 22 gennaio a Las Rozas, ndr), ma penso che da allora a oggi siamo una squadra totalmente differente. Abbiamo gli stessi principi, ma migliorati. Sarà sicuramente una bella partita e noi daremo il massimo per renderla memorabile, esprimendo il nostro miglior calcio”.

Ed è forse proprio questa la dimensione giusta per raccontarlo oggi: un ragazzo che vive ancora tutto con stupore, ma che nel frattempo sta imparando a reggere la pressione del calcio internazionale.

Tallinn, allora, potrebbe diventare uno di quei luoghi che un giorno torneranno nella memoria. Il posto dove Andrea Donato ha lasciato una traccia. Piccola, forse. Ma luminosa abbastanza da far capire che il viaggio è appena iniziato.

STORIA. Andrea Donato nasce il 14 gennaio 2009 a Garbagnate Milanese, in provincia di Milano, da papà Antonio e mamma Stefania. Comincia a giocare a calcio all’età di quattro anni nell’Oratorio San Francesco, prima di entrare a far parte del settore giovanile dell’Inter sei stagioni più tardi. In maglia nerazzurra, in questa stagione, ha collezionato 24 presenze e 5 reti: 19 (1.292 minuti giocati) e 3 gol con l’Under 17 di Samir Handanovič e 5 (250 minuti giocati) e 2 gol sotto età con l’Under 18 di Simone Fautario.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: 1. Emanuele Giaretta (Juventus), 12. Christian Lupo (Lecce); Difensori: 2. Giampaolo Bonifazi (Roma), 3. Matteo Albini (Como), 4. Djibril Diallo (Parma), 5. Ludovico Varali (Parma), 6. Andrea Donato (Inter), 13. Lorenzo Dattilo (Roma), 14. Lorenzo Puricelli (Inter), 20. Edoardo Dario Rocca (Inter); Centrocampisti: 8. Edoardo Biondini (Empoli), 15. Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge)16. Francesco Ballarin (Venezia), 17. Francesco Gasparello (Atalanta); Attaccanti: 7. Jacopo Landi (Empoli), 9. Diego Perillo (Empoli), 10. Thomas Corigliano (Juventus), 11. Marcello Fugazzola (Atalanta), 19. Tommaso Casagrande (Hellas Verona), 21. Federico Croci (Fiorentina).

Staff – Tecnico: Daniele Franceschini; Capo delegazione: Filippo Corti; Vice Coordinatore delle Nazionali Giovanili: Daniele Zoratto; Assistente tecnico: Marco Scarpa; Preparatore dei portieri: Francesco Antonioli; Preparatore atletico: Roberto Ghielmetti; Match analyst: Francesco Donzella; Medici: Francesco Cuccaro e Giorgio Liberati Petrucci; Fisioterapisti: Aldo Abbadia e Saverio Didonato; Nutrizionista: Claudio Pecorella; Tutor scolastico: Fabrizio Scarpelli; Osservatore Club Italia: Claudio Gabetta; Ufficio amministrazione, finanza e controllo: Andrea Ottaviani; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Segretario: Guglielmo Cammino.

UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Fase finale

Fase a gironi (dal 25 maggio al 1° giugno)

Gruppo A: Estonia, Belgio, Croazia, Spagna Gruppo B: Montenegro, Francia, ITALIA, Danimarca

Prima giornata

lunedì 25 maggio Croazia-Belgio 0-2 Estonia-Spagna 1-4

martedì 26 maggio ITALIA-Francia 1-0 Montenegro-Danimarca 1-2

Seconda giornata

giovedì 28 maggio Belgio-Spagna 0-1 Estonia-Croazia 1-3

venerdì 29 maggio Montenegro-ITALIA 0-3 Francia-Danimarca 4-0

Terza giornata

domenica 31 maggio Belgio-Estonia 1-0 Spagna-Croazia 2-3

lunedì 1° giugno Francia-Montenegro 5-0 Danimarca-ITALIA 3-3

Classifica Gruppo A: Belgio 6 (+1)*, Spagna 6 (0)*, Croazia 6 (-1), Estonia 0. Classifica Gruppo B: ITALIA 7, Francia 6, Danimarca 4, Montenegro 0.

*qualificate alle semifinali grazie alla migliore differenza reti nella classifica avulsa.

Fase a eliminazione diretta (dal 4 al 7 giugno)

Semifinali (giovedì 4 giugno)

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