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·30 settembre 2026
Andrés Román, Encuentro Unionista: «Vogliamo sapere i conti dell'Unión»

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L’avvocato e referente di Encuentro Unionista, dott. Andrés Román, ha dialogato con il programma La Doce su Radio Gol 96.7 sulla preoccupante mancanza di trasparenza e di informazione pubblica riguardo all’economia del Club Atlético Unión. Durante l’intervista, il dirigente ha spiegato le iniziative avviate dallo spazio d’opposizione per esigere chiarimenti sulla realtà istituzionale e patrimoniale dell’ente tatengue.
Román ha precisato che la preoccupazione è nata mesi fa, di fronte al contesto economico del club: «Il 22 luglio, Encuentro Unionista ha presentato formalmente una richiesta di informazioni per venire a conoscenza di inibizioni, misure cautelari, procedimenti patrimoniali, assegni respinti per somme ingenti e indebitamento». Dopo due mesi senza risposta, il gruppo ha presentato nuovamente un reclamo formale che ha incluso i responsabili del controllo interno: «Ieri abbiamo presentato una nuova richiesta nella quale abbiamo inserito una diffida formale alla Commissione Revisora dei Conti affinché ci dica che cosa ha controllato, quale documentazione ha esaminato e a quali conclusioni è arrivata».
Per quanto riguarda i termini legali, il dirigente ha precisato che sono stati concessi 5 giorni lavorativi alla dirigenza affinché risponda ai punti richiesti e mostri i bilanci. Inoltre, ha ricordato quanto disposto dalla normativa interna dell’istituzione: «Questo è previsto dallo statuto, che stabilisce che la tesoreria deve presentare ogni tre mesi un rendiconto di cassa e pubblicarlo. È inutile che dobbiamo presentare note per poterci informare su qualcosa che dovrebbe essere a disposizione».
L’avvocato ha sottolineato l’importanza della responsabilità dirigenziale nella gestione delle risorse dei soci: «Coloro che guidano l’Unión e amministrano risorse non amministrano soltanto denaro, amministrano un patrimonio, una storia e la fiducia di migliaia di soci. Quando non rispondono, spezzano la fiducia». Inoltre, ha avvertito del malcontento nella base sociale: «Abbiamo soci molto scontenti che non vogliono continuare a pagare la quota sociale, e questo non possiamo permetterlo».
D’altra parte, Román ha respinto l’idea che questa richiesta di informazioni abbia un intento elettoralistico o cerchi di destabilizzare l’ufficialismo: «Noi non veniamo a mettere i bastoni tra le ruote, non veniamo a confrontarci né a cospirare. Chiedere non è aggredire. Abbiamo scelto di chiedere oggi perché le autorità passano, ma l’Unión resta. Non vogliamo avere ragione dopo, vogliamo che l’Unión stia migliorando».
In relazione alla formazione del gruppo, ha chiarito che «Encuentro Unionista oggi ha un’identità propria e si è consolidato come raggruppamento», contando su commissioni interne dedicate alle diverse discipline e al calcio giovanile e professionistico per essere preparati in vista del futuro.
Infine, riguardo alle misure da adottare nel caso in cui la mancanza di risposta da parte della dirigenza dovesse persistere, Román ha concluso: «La nostra priorità resta che questo si risolva istituzionalmente all’interno dell’Unión. È stato concesso un termine e poi si valuterà la situazione per la via amministrativa o giudiziaria che corrisponda, ma la nostra prima pretesa è molto più semplice: che si informi».
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































