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·16 settembre 2026

Andrés Valenti a ADN: «In Argentina si vende a rate, i soldi arrivano dopo»

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Il Segretario Generale dell’Unión, AndrésValenti, ha rilasciato una lunga e intima intervista nel programma ADN su Radio Gol 96.7. In un faccia a faccia con il giornalista Darío Pignata, il dirigente rojiblanco non ha lasciato nulla di intentato: ha analizzato l’entusiasmante momento sportivo degli atleti del club, ha illustrato l’agenda di infrastrutture e spettacoli, ha anticipato il ritorno di una disciplina storica e ha spiegato la complessa realtà finanziaria dell’istituzione in vista di dicembre.

Di seguito, il riepilogo completo di ciascuno dei temi della conversazione, accompagnati dalle sue dichiarazioni testuali:


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1. L’emozione di Malena Santillán e il senso di appartenenza

La conversazione è iniziata ricordando le lacrime della nuotatrice Malena Santillán dopo la sua consacrazione ai Giochi Sudamericani Santa Fe 2026, commossa dal massiccio sostegno delle categorie infantili dell’Unión.

«Vengo da anni di attività sportive nel club… Vedere tutti i ragazzi, i più piccoli, con le bandiere dell’Unión, è molto gratificante. C’è un lavoro enorme di Adrián Tur… In piscina si alzano alle 4 del mattino con questo freddo per andare a nuotare. È un orgoglio, prima di tutto che sia con la maglia argentina e poi sapere il senso di appartenenza che ha per il club».

2. L’accordo strategico con l’Università Nazionale del Litorale (UNL)

Il lunedì precedente, la dirigenza dell’Unión — con Luis Spahn in testa — ha siglato uno storico accordo con la UNL, su terreni che geograficamente hanno un enorme valore sentimentale, dato che lì si trovava il primo stadio del club.

«Alla fine si è concretizzata un’alleanza strategica con l’università. Noi l’abbiamo impostata un po’ dal lato del fatto che c’era una certa richiesta da parte dei ragazzi studenti di poter diventare soci, di avere la possibilità, soprattutto, di andare allo stadio a vedere le partite di calcio. Arrivano molti ragazzi dall’interno che oggi si sentono vicini a uno stadio di prima divisione… Oggi è molto più integrale, stiamo parlando di tirocini e di tutto quello che l’università può apportare».

3. Il pugilato torna ufficialmente nelle strutture dell’Unión

Valenti ha confermato una notizia molto attesa e dal profondo peso storico per il Tatengue: il club tornerà a ospitare il pugilato, rievocando i tempi in cui Carlos Monzón e Amílcar Brusa si allenavano nell’istituzione.

«Il mese prossimo, se Dio vuole, a ottobre lanciamo il pugilato nelle strutture del club. Ci è voluto un po’ di tempo per allestire il posto… È già operativo, quindi a ottobre partiamo con il pugilato dagli 8 anni in su. Possono venire anche le ragazze, non è esclusivo per i maschi. In un primo momento per farlo a livello ricreativo, e l’idea è che a un certo punto si possa farlo in modo professionale. Abbiamo il Malvicino o tutto il necessario per organizzare incontri… Tutti sanno che Monzón si è allenato qui e che l’Unión è anche una culla del pugilato a Santa Fe».

4. La risoluzione del conflitto con UTEDYC

Il dirigente ha portato tranquillità ai soci riguardo ai disaccordi economici che si erano mantenuti con il sindacato dei lavoratori sportivi.

«Abbiamo avuto qualche problemino con UTEDYC, siamo arrivati a un accordo, cercheremo di rispettarlo. Come abbiamo detto ai ragazzi e al loro segretario generale, la situazione economica è tremendamente complicata, a volte i tempi non sono quelli che si vorrebbero… Ma faremo il massimo sforzo per rispettare l’accordo con loro, il personale è sempre stato prioritario ed è lì che ci concentriamo».

5. Il piano dei lavori e l’arrivo del nuovo schermo LED

Nonostante il difficile contesto economico nazionale, l’Unión non ferma il suo percorso edilizio, anche se ha dovuto dare priorità e rallentare alcuni progetti.

«Per quanto riguarda i lavori ancora in sospeso, c’è il completamento dei nuovi uffici soci, che si trovano sulla facciata su López y Planes, e del nuovo negozio. Le complicazioni economiche ci hanno costretto per il momento a rinviarne il completamento, ma si continua a lavorarci. Si continua anche a lavorare su opere che magari non si vedono, come una sala audiovisiva all’IPEI, ma di prim’ordine… con tutta la tecnologia».

Riguardo alla rinviata installazione di un maxi schermo LED di ultima tecnologia nello stadio di calcio, ne ha confermato la collocazione:

«È possibile… Andrebbe dietro la porta della Redonda, nella parte alta. Questo è l’obiettivo. Infatti, l’altro giorno a Córdoba, dove eravamo presenti alla partita con il Talleres, si vedevano persino immagini della partita perché ora è consentito… Andiamo più lentamente, ma non ci fermiamo».

6. Il basket nella Liga Argentina

In vista della partecipazione dell’Unión alla seconda divisione del basket nazionale, il dirigente ha sottolineato che l’attenzione sarà rivolta ai settori giovanili del club.

«Competeremo nella seconda divisione. È bello che giochino i ragazzi del Club. Inoltre, questo è l’Unión… La logistica non è facile, non è economica, ma diamo priorità all’aspetto sportivo e faremo un grande sforzo affinché quest’anno la gente accompagni e vada a sostenere i ragazzi».

7. Spettacoli al Malvicino e un grande concerto per la chiusura dell’anno

Dopo l’impatto del tour dei Tan Biónica, la dirigenza continua a valorizzare commercialmente gli stadi coperti e all’aperto per generare risorse genuine.

«Al Malvicino sì, credo che il prossimo evento sarà Pimpinela, se non ricordo male, ma sì, ci sarà Diego Torres, ci sono una serie di eventi già concordati. Allo stadio [15 de Abril] si sta per confermare per fine anno una possibilità… Ci sono molte probabilità che ci sia un evento dopo la conclusione del campionato. Quindi non ci influenzerà per quanto riguarda il gioco». Inoltre, davanti all’insistenza del giornalista, ha lasciato intendere sorridendo che si tratterà di una «band di primo livello».

8. Il Congresso «Modelo Unión»

Il club si prepara a ospitare la terza edizione del suo congresso sportivo a metà del mese prossimo.

«Si sta lavorando al Congresso, alla sua terza edizione. È previsto per ottobre. Tra non molto inizieremo a comunicarlo insieme alla vendita dei biglietti… Credo che verranno persone dell’AFA, della Nazionale argentina, a tenere interventi, quindi sarà molto bello come i due precedenti».

9. La creazione del «Socio del Corazón»

Valenti ha parlato dello sviluppo di una nuova categoria di soci proposta dal presidente Luis Spahn, pensata per i tifosi che desiderano collaborare economicamente a un costo più contenuto, senza necessariamente andare alle partite.

«Una delle idee emerse è stata proprio quella: un socio più ‘del cuore’, per così dire, con un costo non elevato. Ci sono persone che hanno senso di appartenenza ma dicono: ‘Io non vado più allo stadio, sono grande, voglio collaborare’, e oggi non esiste questa alternativa più economica per sentire che stai aiutando. Bisogna vedere la questione legale… Credo che arriveremo a buon fine e sicuramente tra non molto tempo esisterà».

10. L’ingegneria finanziaria e il mercato dei trasferimenti verso dicembre

Infine, il segretario ha affrontato lo stato delle finanze del Tate. Ha spiegato i dettagli delle recenti cessioni al Boca e gli incassi ancora in sospeso per trasferimenti precedenti (come i casi di Nardoni o Balboa) per raggiungere l’equilibrio finanziario.

«A metà anno si è fatto un mercato dei trasferimenti in uscita con la questione Boca. L’idea è risanare, per così dire, poter riequilibrare i conti da qui a dicembre il più possibile. Bisogna capire che nel calcio argentino si vende sempre a rate, non incide tutto insieme; hai una fortuna di spese e tasse da pagare che vengono detratte dai primi pagamenti… Dobbiamo aumentare la base sociale, questo aiuterebbe moltissimo a non avere questi problemi finanziari lungo il cammino».

11. Partita confermata contro l’Independiente

Per chiudere, Valenti ha smentito le voci che indicavano un possibile rinvio della partita contro il Rojo di Avellaneda.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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