Calcionews24
·13 settembre 2026
Antognoni: «Mastantuono è un numero dieci? Diciamo un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio. Ci vedo anche qualcosa di Rui Costa e di De Sisti»

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Giancarlo Antognoni, leggenda della Fiorentina, si è raccontato alla Gazzetta dello Sport. Le sue dichiarazioni su Mastantuono e non solo.
MASTANTUONO UN 1O?– «Diciamo un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio. Mastantuono appartiene alla categoria di quelli che giocano dalla metà campo in su e sanno sempre inventare qualcosa»
PARAGONE BAGGIO – «Siamo diversi come tipologia, io ero più un centrocampista, lui invece è più attaccante. Però qualcosa in comune c’è: il piede. Lui è mancino, io usavo il destro, ma la tecnica ci avvicina»
PREDESTINATO – «Un giocatore che viene dal Real Madrid ha sempre il voucher per poter andare e fare bene ovunque. Credo che la Fiorentina sia stata molto brava a prenderlo, anche se solo in prestito secco, e a valorizzarlo, facendolo giocare con continuità. Uno con le sue qualità deve stare in campo sempre, perché salta l’uomo e cerca sempre il gol»
CARATTERISTICHE – «Ha 19 anni e ampi margini di miglioramento, questa stagione in Italia sicuramente gli farà bene e lo farà crescere sotto tanti punti di vista, però davanti al portiere ci arriva talmente spesso che segnare poi diventa una formalità. Prima della tripletta col Venezia non è che non ci avesse provato, ma aveva colpito il palo e trovato il portiere. Non aveva fatto gol però aveva creato tanti pericoli e calciato. Ora che è saltato il tappo sarà più facile, ne sono certo. Se batterà anche punizioni e rigori può serenamente arrivare a 15 gol e andare anche oltre»
DOPPIA CIFRA – «Certamente, anche se tra i due è impossibile fare un paragone. Bati era un centravanti, Mastantuono non è solo un finalizzatore, è molto altro. Ha genio, visione, personalità e anche quella spregiudicatezza tipica della gioventù. Mi piace il suo modo di stare in campo, trasmette allegria. Si vede che giocare a calcio è un divertimento per lui»
PARAGONI ALTRI NUMERI 10 – «Diciamo che in Mastantuono c’è un mix di diversi giocatori. Ci vedo qualcosa di Rui Costa ma pure di De Sisti, però se devo proprio paragonarlo a qualcuno scelgo Daniel Bertoni, mio ex compagno di squadra e grandissimo amico. Sono argentini tutti e due e hanno portato nel nostro campionato oltre alla fantasia anche quell’atteggiamento scanzonato tipico dei sudamericani. Daniel fu il primo straniero della Fiorentina, me lo ricorda anche come modo di porsi con i compagni e con la gente, molto genuino e informale»
MASTANTUONO-DYBALA – «Certamente. Sono tutti e due mancini e hanno in comune il dono di saper cambiare le partite. La qualità fa sempre la differenza, soprattutto in un campionato tattico come il nostro che è diventato sempre più complicato. Il ragazzo ha la mentalità giusta e ha dimostrato quanto può essere decisivo, Gol più bello? Il primo perché l’ha cercato, il portiere pensava che mettesse il pallone sull’altro palo, lui è stato astuto a calciare dalla parte del portiere»
ABBRACCIO CON COMMISSO – «Io e Giuseppe B. ci conosciamo bene da diverso tempo, ci siamo incontrati e ci siamo salutati, tra noi non c’è alcun problema»
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