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·19 settembre 2026
Antonella Piaceri, pioniera del calcio femminile: da Lido di Camaiore a Città del Messico. “Mi dicevano ‘Vai a lavare i piatti’, ma io non ho mollato”

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La scelta di Viareggio come sede della finale della Serie A Women’s Cup ha voluto rendere omaggio alla storia: proprio allo Stadio dei Pini, nel 1968, si giocò la prima partita della Nazionale femminile. Negli anni di Italia-Cecoslovacchia, Antonella Piaceri era una giovanissima calciatrice che inseguiva il suo sogno: quello di poter giocare a pallone non solo per strada, ma anche in una squadra vera. Con caparbietà, e lottando contro i troppi pregiudizi dell’epoca, ci riuscì, diventando una delle pioniere del movimento: e così da Lido di Camaiore, località vicinissima a Viareggio, Antonella si ritrovò a giocare in Messico, allo stadio Azteca, convocata per una tournée della Nazionale guidata allora da Aldo Olivieri.
E nelle ore che precedono la sfida tra Juventus e Roma, Antonella Piaceri ha ricordato quelle lotte, quei momenti, quegli stati d’animo, lanciando un messaggio fortissimo a tutte le donne: “Mi urlavano ‘Vai a lavare i piatti’ – racconta in un’intervista disponibile sui canali social della Serie A Women –. Ora fortunatamente qualcosa è cambiato. Il problema, prima di iniziare a giocare in una squadra, fu dirlo ai miei: quando il presidente della squadra, Giovanni Mazzoni, venne a parlare con i miei genitori, loro videro questa mia caparbietà e mi permisero di cominciare a giocare”. Il resto sono emozioni, e anche un pizzico di nostalgia: “Mi chiamavano Beckenbauer o ‘la brasiliana’, perché il mio gesto tecnico preferito era l’anticipo e perché ero molto portata tecnicamente. Quest’anno la partita inaugurale del Mondiale maschile si è giocata a Città del Messico: io ero davanti alla televisione, inebriata. Ho dovuto chiamare una ragazza che faceva parte di quella squadra, l’unica di cui avevo il numero di telefono”.
ADAMI Da Viareggio è partita anche la carriera di Greta Adami, che l’ha portata a vestire la maglia della Fiorentina, poi quella del Milan. Ieri Greta è stata una delle ospiti speciali del Fan Village a Viareggio, tra l’orgoglio di vedere la finale al ‘Torquato Bresciani’ e la sua nuova vita da maestra. “Del fatto che si giochi una finale a Viareggio sono molto invidiosa sinceramente, è una cosa che ho sempre voluto fare e purtroppo non riuscirò – ha spiegato –. Sono riuscita con il beach soccer, però il campo a 11 mi manca, via. (1:12) Con la nazionale femminile di beach soccer siete arrivate fino in finale e purtroppo siete uscite sconfitte contro la Spagna.
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