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Diego D'Avanzo·11 febbraio 2026

🧨 APICI e CADUTE: com'è andata l'avventura di De Zerbi all'OM ✍️

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Dopo 1 anno e 7 mesi Roberto De Zerbi lascia il Marsiglia con il 57% di vittorie ottenute: il dato migliore negli ultimi 25 anni all'OM. Una decisione condivisa come scritto nel comunicato che pone fine a un rapporto di alti e bassi, inspiegabili anche allo stesso allenatore.

All'inizio della sua avventura con l'OM, De Zerbi aveva avvertito: "Con me non c'è grigio, solo bianco o nero" e così è stato a partire dall'anno scorso fino alla rescissione avvenuta nella notte.


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De Zerbi rifonda il Marsiglia

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Ad agosto 2024 l'obiettivo di De Zerbi è porre le nuove fondamenta del Marsiglia che arriva dalla stagione peggiore degli ultimi 8 anni: ossia l'8° posto della gestione Marcelino-Gattuso-Gasset. Negli ultimi 15 anni l'OM aveva fatto peggio soltanto nell'ultima stagione di Bielsa (sostituito da Passi e Michél).

C'è bisogno di cambiare, la dirigenza asseconda questa necessità: arrivano Greenwood, Hojbjerg, Gouiri, Rowe e Wahi (questi due sono già partiti), Rulli e non solo. Partono Aubameyang (capocannoniere dell'anno prima), Guendouzi, Veretout, Sarr e Ndiaye.

Il 4-2-3-1 di De Zerbi ridà nuova vita a Greenwood che fa la migliore stagione della carriera, i risultati arrivano sin da subito al netto di qualche passaggio a vuoto (sconfitta con lo Strasburgo) e di alcuni inciampi quasi inevitabili, tipo la sconfitta con il PSG.

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Il sistema di gioco però non è dogmatico: dopo una sconfitta contro l'Auxerre si passa al 3-4-2-1 che rimarrà sino al termine della stagione, a parte le ultime 3 giornate. Questo modulo dà grande risalto agli esterni - tra cui Luis Henrique che verrà poi venduto all'Inter - garantisce un'occupazione ampia e costante della metà campo avversaria ma espone alle transizioni avversarie.

L'unico periodo di crisi è a marzo quando l'OM perde 3 partite di fila contro Lens, PSG e Reims. Una parentesi circoscritta e superata con un ottimo finale di campionato che vale il 2° posto in Ligue 1, e soprattutto il ritorno in Champions League. Obiettivo non scontato visto che Nizza e Lille (4° e 5°) chiudono a soli 5 punti di distanza.


Il "miglior mese della carriera" e l'avvertimento

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Il cambio di mentalità c'è stato e viene esposto agli occhi di tutti con un documentario che esce in estate: "Sans jamais rien lâcher" in cui si vede il solito De Zerbi. Esigente, quasi ossessivo e funzionale al progetto: il connubio con la tifoseria è totale e il Vélodrome lo appoggia.

Il mercato toglie tanto, sopratutto Rabiot e Rowe a fine agosto dopo un litigio furibondo, in cui De Zerbi ne esce da sergente di ferro punendo entrambi con la pena massima: la cessione. Ma il mercato sa anche dare: Paixao, Weah, O'Riley (tornato al Brighton), Aguerd, Vermeeren (relegato in panchina dopo buone prestazioni), Pavard e il ritorno di Aubameyang.

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La stagione comincia con dei passi falsi ma si risolleva alla grande, tanto che a fine ottobre De Zerbi - secondo il giornale La Provence - confessa: "È il miglior mese della mia carriera da allenatore", ma in conferenza stampa lancia un avvertimento dopo la vittoria col Metz: "A Marsiglia bisogna preoccuparsi quando le cose iniziano ad andare troppo bene".

In Champions League infatti i risultati sono altalenanti con vittorie nette (4-0 all'Ajax), sconfitte immeritate (Atalanta) e meritate (Real e Sporting). I problemi diventano evidenti a partire da gennaio, quando la squadra inizia a oscillare tra prestazioni eccellenti e crolli repentini, come la sconfitta col Nantes per 2-0.


La finale e la discesa

Una mazzata è la finale nella Supercoppa di Francia: giocata benissimo ma persa ai rigori col PSG, quasi il manifesto di un apice che non si riesce a toccare ma soltanto a sfiorare.

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Da questo momento il Marsiglia vive picchi e discese inspiegabili: goleada all'Angers e poi caduta netta per 3-0 contro il Liverpool, una vittoria splendida contro il Lens dopo la quale il presidente Longoria dice: "Voglio fare di De Zerbi il nostro Simeone".

Passano pochi giorni e arriva un altro tonfo in Champions, 3-0 contro il Bruges che costa l'eliminazione. De Zerbi qualche giorno dopo è sicuro: "Penso di avere la forza per stare qui altri 5/6 anni".

La reazione contro il Paris FC è immediata: in vantaggio per 2-0 ma la squadra si scioglie nel finale, 2-2 incassato negli ultimi 10 minuti. La partita col PSG è la prova finale: 5-0 senza appello e squadra a pezzi mentalmente.

"Non sono nella testa dei giocatori, non so cosa stia succedendo. Ci siamo preparati per la partita il più possibile. Non ho mai avuto una squadra così instabile" sono tra le ultime parole di De Zerbi all'OM, soli 90 giorni dopo quel "Miglior mese della mia carriera".


📸 CLEMENT MAHOUDEAU - AFP or licensors

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