Inter News 24
·29 marzo 2026
Arbitro Bosnia Italia, designato il fischietto del match: ecco chi dirigerà la finale playoff

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Tutto in novanta minuti, o forse più. La Nazionale italiana si gioca il destino e l’accesso alla Coppa del Mondo 2026 martedì 31 marzo allo Stadion Bilino Polje di Zenica. Dopo aver superato l’ostacolo Irlanda del Nord con un solido 2-0 a Bergamo, la squadra guidata da Gennaro Gattuso si trova di fronte all’ultimo scoglio: la Bosnia-Erzegovina di Edin Dzeko. In queste ore cruciali, la UEFA ha ufficializzato la designazione arbitrale, affidando il match al francese Clément Turpin, fischietto di provata esperienza internazionale ma legato a uno dei capitoli più bui del calcio tricolore.
Per una sfida da “dentro o fuori”, la federazione europea ha optato per una terna interamente transalpina di altissimo livello. Ad affiancare Clément Turpin saranno gli assistenti Nicolas Danos e Benjamin Pages. Il ruolo di quarto ufficiale è stato affidato allo spagnolo José María Sánchez, mentre al VAR agirà Jérôme Brisard, supportato dall’AVAR Willy Delajod. Una scelta che sottolinea l’importanza della gara, dove ogni singolo episodio potrebbe pesare come un macigno sulle ambizioni mondiali delle due selezioni.
Il nome di Turpin non è nuovo agli appassionati italiani e, purtroppo, evoca fantasmi difficili da scacciare. Il francese era infatti il direttore di gara nella notte di Palermo del 2022, quando l’Italia subì l’eliminazione per mano della Macedonia del Nord, restando fuori dal Mondiale per la seconda volta consecutiva. Tuttavia, il fischietto di Oullins vanta anche precedenti più felici per il nostro calcio, avendo diretto l’euroderby di semifinale di Champions League tra Milan e Inter nel 2023, vinto dai nerazzurri.
Martedì sera, però, non ci sarà spazio per i ricordi. La selezione di Gennaro Gattuso dovrà isolarsi da ogni condizionamento esterno e trasformare la tensione in determinazione agonistica. Superare l’incubo del passato è il primo passo per volare verso il 2026, evitando che il fischietto di Turpin torni a essere il segnale di un’altra amarissima esclusione.









































