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·28 settembre 2026
Arbitro in ritardo, tripletta Platini e passo Umtiti: 10 Francia-Belgio

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·28 settembre 2026

Prima che la Francia di Zinédine Zidane affronti il Belgio due volte in Nations League, lunedì 28 settembre e lunedì 5 ottobre, ripercorriamo dieci sfide tra Bleus e Diavoli Rossi che hanno segnato la storia.
Il Belgio è un po’ di famiglia. Il vicino che si incrocia a ogni angolo della storia dei Bleus. È contro di lui che la nazionale francese ha disputato la primissima partita della sua esistenza, ed è anche l’avversario affrontato più spesso (75 volte). Per decenni, i Diavoli Rossi hanno dettato legge nelle amichevoli. Ma quando c’è stata posta in palio nelle fasi finali, i Bleus hanno sempre vinto. Dai baffi obbligatori del 1904 alla remontada di Torino, ecco dieci partite che raccontano questa curiosa rivalità.
Tutto comincia a Uccle, nella periferia di Bruxelles, davanti a 1.500 spettatori. Nella sua primissima partita ufficiale, la Francia tiene testa ai vicini (3-3), con un certo Louis Mesnier come primo marcatore della storia dei Bleus. Piccolo aneddoto: dodici francesi avevano affrontato il viaggio per undici posti, e fu un sorteggio a decidere chi sarebbe rimasto fuori. Tre settimane dopo, nasceva la FIFA.
Un anno dopo, si torna a Uccle, e per i francesi è una disfatta. La partita inizia con un’ora di ritardo perché l’arbitro si è perso, e il portiere Georges Crozier deve lasciare il campo al 65° minuto per prendere il treno e rientrare in caserma. Ridotti in dieci, i Bleus crollano pesantemente oltreconfine (0-7). È la prima sconfitta della loro storia. Crozier, comunque, arriverà in ritardo lo stesso e si prenderà quindici giorni di carcere.
Ci vollero 34 anni e 33 confronti per vedere finalmente un Francia-Belgio in una competizione ufficiale. E il contrasto nella preparazione è impressionante: i Bleus, Paese ospitante, sono in ritiro a Chantilly da oltre un mese, mentre i belgi arrivano a Parigi alla vigilia della partita, passano la serata davanti a Germania-Svizzera e la mattina stessa si limitano a una passeggiata nel bosco. A Colombes, Émile Veinante apre le marcature dopo 35 secondi, poi Jean Nicolas firma una doppietta. Henri Isemborghs salva l’onore del Belgio, ma la Francia vola ai quarti di finale (3-1).
Alla Beaujoire, i Bleus firmano forse la partita più compiuta della loro storia nelle fasi finali. In questa gara del primo turno dell’Europeo giocato in Francia, Michel Platini mette a segno la sua prima tripletta in nazionale, di sinistro, su rigore e poi di testa, mentre Alain Giresse e Luis Fernandez completano il festival. Ancora oggi, è la vittoria più larga della Francia contro il Belgio. Pochi giorni dopo, i Bleus solleveranno il loro primo grande trofeo.

Da questa partita per il 3° posto ai Mondiali di Puebla, in Messico, non ci si aspettava granché. E invece regalò sei gol e i tempi supplementari. Sotto fin dall’inizio per il gol di Jan Ceulemans, i Bleus di Henri Michel, largamente rimaneggiati, finiscono per imporsi grazie a Bernard Genghini e poi a un rigore di Manuel Amoros ai supplementari (4-2). Jean-Pierre Papin, a segno quel giorno, giocava allora nel Club Bruges, in Belgio.
A pochi mesi da Euro 1992, i Bleus di Michel Platini, autori di un percorso perfetto nelle qualificazioni, ospitano il Belgio in amichevole. La partita è completamente folle: sei gol, due rigori, e i belgi sono avanti 3-2 a cinque minuti dalla fine, anche grazie al primissimo gol in nazionale di Marc Wilmots. È allora che Jean-Pierre Papin, fresco Pallone d’oro, sbuca su un cross di Basile Boli e pareggia con una rovesciata acrobatica da sedici metri dalla porta. Una papinade rimasta come uno dei gol più belli della sua carriera.

Nella primavera del 2002, i campioni del mondo e d’Europa francesi preparano il Mondiale in Asia. Allo Stade de France, però, cadono contro il Belgio (1-2), anche con un gol di Marc Wilmots. Nessuno lo sa ancora, ma è un avvertimento: poche settimane dopo, i Bleus usciranno dal Mondiale già al primo turno, senza aver segnato nemmeno un gol.
Un anno prima dell’Europeo in casa, il Belgio di Marc Wilmots, appena salito al 2° posto del ranking FIFA, arriva a Saint-Denis e dà spettacolo. Doppietta di Marouane Fellaini, gol di Radja Nainggolan e di Eden Hazard: i Bleus sono sotto 4-1 dopo meno di un’ora di gioco. Nabil Fekir e Dimitri Payet salvano l’onore nel finale, segnando entrambi il loro primo gol in Bleu.
La più grande di tutte. Nella semifinale del Mondiale, a San Pietroburgo, la Francia affronta la generazione d’oro belga, quella di Hazard, De Bruyne e Lukaku. Samuel Umtiti fa la differenza di testa su calcio d’angolo di Antoine Griezmann, poco dopo l’intervallo. I Bleus poi difendono il vantaggio con serietà, prima di andare a conquistare la seconda stella contro la Croazia. Sul fronte belga, la frustrazione sarà lunga da digerire.

Nella semifinale di Nations League, i belgi pensano di aver fatto il più difficile andando al riposo sul 2-0, grazie a Yannick Carrasco e Romelu Lukaku. Ma nel secondo tempo i Bleus ribaltano tutto: Karim Benzema accorcia le distanze, Kylian Mbappé pareggia su rigore, poi Theo Hernandez regala la vittoria all’ultimo minuto. Pochi giorni dopo, la Francia vincerà la competizione contro la Spagna (2-1).
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































