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·7 luglio 2026

Argentina Egitto, la partita di Messi: il focus sulla prestazione del fenomeno argentino

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Argentina Egitto, la partita di Messi: ecco l’analisi completa della prestazione dell’attaccante agli ottavi di finale del Mondiale

Uno dei protagonisti di Argentina Egitto, la gara valida per gli ottavi di finale del Mondiale 2026, è senza dubbio Leo Messi. Ecco la sua prestazione odierna nel dettaglio.


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La partita di Messi

PRIMO TEMPO

L’arbitro consegna a Messi il pallone: è lui a battere il calcio d’inizio per Paredes, che gli restituisce subito la sfera. Al 3′ tentativo di imbucata decisamente sbagliato, sinistro da regolare. Al 9′ riceve palla in area di rigore, stop non facile e Rabia arriva a fermarlo spazzando in fallo laterale. Priimo piano di un Messi ovviamente perplesso dopo il vantaggio egiziano. É lui ad arretrare dalla posizione di seconda punta e a iniziare così l’azione che porta al rigore per fallo su Tagliafico. Dopo l’errore con l’Austria si ripresenta al dischetto: la Pulce anche questa volta sbaglia, calcia incrociando il tiro e Shobeir para. Un rigore non da lui, forte ma senza guardare il portiere e a mezza altezza, neanche troppo angolato: si resta sullo 0-1. Al 23′ sponda sbagliata per De Paul, Leo è in difficoltà insieme a quella della squadra. Al 28′ ancora si riposiziona a centrocampo per dirigere l’orchestra, adesso c’è bisogno di questo. Poco dopo in area appoggia all’indietro per Enzo Fernandez, conclusione da fuori anestetizzata. Al 31′ punizione di Messi dalla lunghissima distanza, aggira la barriera e colpisce il palo, anche se va detto che il portiere era sulla traiettoria, tanto da togliere le mani per evitare il corner: in ogni caso, soluzione balistica fantastica. Al 34′ Romero gli serve un pallone. Messi non si accorge dell’avversario e viene nettamente anticipato. Tentativo di doppio triangolo con De Paul, al limite dell’area non c’è lo spazio per infilarsi. Al 38′ recupera bene un pallone su Lasheen, avanza e calcia altissimo. Al 41′ batte il corner, testa Alvarez che cerca invano il secondo palo. Al 44′ dopo un dribbling tocca di punta per un compagno e prende fallo: punizione dalla trequarti, uscita in presa sicurissima di Shobeir. Paredes cerca con un lancio a media gittata il numero 10, Hafez è bravo a non perdere le coordinate e ad anticipare. All’ultima azione del primo tempo disegna un corridoio per Tagliafico, l’esterno è oltre la linea della difesa. Ultimo lancio da lontano che non è preciso. Ovviamente pesa sul giudizione del primo tempo l’opportunità fallita dal dischetto, errore che pesa sul risultato.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia subito con un’imbucata per Alvarez in area senza che vada a buon fine. Al 47′ buoni scambi al limite, decide di non calciare avendo il pallone sul destro, appoggio per De Paul che calcia debolmente. Poi viene servito in profondità, non riesce però a tenerla in campo. Al 53′ stop raffinato, ma il dribbling su Fatih non riesce. Pochi secondi dopo l’aggressione dell’egiziano è fallosa: punizione sul centrodestra da mettere in mezzo, l’Argentina muove palla e sfuma l’azione. Ancora una volta, al 55′, prova a sfondare al centro ma il suo slalom trova una porta invalicabile. Al 61′ calcia una punizione da sinistra, ne nasce un altro corner, dopo lo spavento dello 0-2 annullato ovviamente l’Argentina incrementa il forcing. Al 65′ riceve palla in zona centrale, Messi è costretto a indietreggiare al cospetto di un’aggressione addirittura triplice. Al 65′ corner indiretto, sterzata per crossare di destro e viene nuovamente contrato in angolo: dalla battuta del quale nascerà la letale ripartenza del raddoppio egiziano. Al 77′ Messi perde palla a centrocampo, sembra in sfiducia. Successivamente prova una girata di destra a centro area, troppo debole e pertanto respinta. Un corner e un cross immediatamente successivo, in entrambi i casi vengono respinti. Ma non si scoraggia e al 79′ disegna una traiettoria perfetta per Romero che di testa accorcia le distanze: gara riaperta! Per Messi è il 9° assist nella storia dei Mondiali, nessuno come lui. Subito dopo prove di dialogo con Lautaro, il tocco dell’interista è corto. Corner con palla lenta, Shobeir di pugno. Poi azione strepitosa sulla destra, entra in area e palla per la testa di Lautaro che non trova la porta. Adesso è un assedio totale. All’84 è proprio lui a firmare di potenza il 2-2: riceve palla da Montiel e conclude di forza dall’alto verso il basso piegando le mani a Shobeir, sfera che tocca l’interno della traversa e finisce dentro. E con questo va a 8, in testa alla classifica cannonieri. Per quasi tutta la ripresa Leo ha giocato sulla destra. La combinazione vincente Lautaro-Alvarez non lo vede protagonista, ma lo è stato nel bene e nel male per tutto l’incontro. E al fischio finale scoppia in lacrime, la tensione è stata enorme.

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