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·28 novembre 2025

Armani, scelto il nuovo CdA: c’è anche il nipote di Massimo Moratti

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Tre nuovi dirigenti, tra cui l’ex numero uno di Gucci Marco Bizzarri, sono entrati nel consiglio d’amministrazione di Armani nell’ambito del processo di successione seguito alla morte dello stilista, avvenuta a settembre. Marco Bizzarri aveva portato Gucci a un’esplosione di successo globale dopo il suo arrivo alla guida del fiore all’occhiello del gruppo Kering nel 2015, prima che la crescita rallentasse e che venisse estromesso dalla maison fiorentina nel 2023.

Il britannico John Hooks, stretto collaboratore di Giorgio Armani come vicepresidente del gruppo tra il 2009 e il 2011, torna invece nel consiglio in questo momento in cui deve essere deciso il futuro della casa di moda. I due dirigenti si uniscono a un consiglio d’amministrazione ancora controllato dalla famiglia di Giorgio Armani, guidato dal suo braccio destro Pantaleo Dell’Orco e che vede come direttori i suoi nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana.


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Anche l’italiano Angelo Moratti è entrato nel consiglio. Figlio di Gian Marco Moratti e nipote dell’ex patron dell’Inter Massimo Moratti, Angelo è l’ex marito di un’altra nipote di Giorgio Armani, Roberta, che lavora per il gruppo. Angelo Moratti è già stato coinvolto in passato nelle attività di Armani poiché (in rappresentanza dell’Inter), fece parte insieme ad Adriano Galliani del CdA dell’Olimpia, squadra di basket che fu salvata dal fallimento dallo stesso Giorgio Armani.

Moratti fu protagonista con ruoli inizialmente rilevanti, tanto che, come emerge dai verbali dei CdA dell’epoca, fu proprio lui a trattare con Armani per risolvere alcuni nodi sulle clausole di sponsorizzazione. Inoltre, Inter e Milan versarono oltre 100mila euro nel corso degli anni nelle casse della società.

Tornando ad Armani, il nuovo consiglio d’amministrazione «include membri della famiglia e il direttore generale (Giuseppe Marsocci), tutti collaboratori di lunga data del signor Armani, oltre a professionisti indipendenti dalle competenze ed esperienze riconosciute», ha indicato nel comunicato il presidente del consiglio, Pantaleo Dell’Orco.

Già direttore generale aggiunto della società, Giuseppe Marsocci era stato designato per dirigere il gruppo in un contesto di rallentamento del settore del lusso. Nel suo testamento, Giorgio Armani ha chiesto ai suoi eredi di cedere a medio termine il suo impero a un gigante del lusso. L’Oréal si è già detta pronta a valutare discussioni con il gruppo Armani, come previsto dal testamento, per una partecipazione iniziale del 15%.

La Fondazione Armani, che ha ereditato le quote del fondatore ed è ancora controllata dai suoi familiari, continuerà a mantenere almeno il 30% delle quote del gruppo, anche in caso di vendita o ingresso in Borsa, ha ricordato il gruppo.

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