Ascoli-Benevento: un rigore revocato, un altro concesso e poi decisivo. La ricostruzione | OneFootball

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·6 settembre 2026

Ascoli-Benevento: un rigore revocato, un altro concesso e poi decisivo. La ricostruzione

Immagine dell'articolo:Ascoli-Benevento: un rigore revocato, un altro concesso e poi decisivo. La ricostruzione

Nel finale di Ascoli-Benevento due episodi chiave hanno acceso la gara: prima un rigore revocato, poi uno assegnato e rivelatosi decisivo.

Il finale di Ascoli-Benevento ha visto i padroni di casa trionfare 1-0 grazie al rigore segnato da Matteo Brunori. Poco prima di quel rigore decisivo, però, Ayroldi ne aveva inizialmente assegnato un altro per i bianconeri per un presunto fallo su De Pieri. Dopo essere stato richiamato dal VAR – non per quell’episodio ma per una trattenuta in area – l’arbitro ha revocato il penalty.


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Pochi minuti dopo, come anticipato, Ayroldi ha fischiato il rigore che si è poi rivelato decisivo, ma in questo caso parliamo di un rigore leggero. Analizziamo entrambi gli episodi.

Il rigore assegnato e poi revocato: l’analisi

Partiamo dal primo: l’arbitro Ayroldi fischia un calcio di rigore su De Pieri che, dalle immagini, davvero non si vede. Poi viene richiamato dal VAR per una trattenuta reciproca al centro dell’area, tra Scognamillo e Chakir, che avviene addirittura prima che parta il pallone. Di fatto, si tratta di un errore doppio: dell’arbitro, che assegna un rigore che non c’è, e del VAR, che lo richiama per mostrargli una trattenuta reciproca.

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Il rigore decisivo

Sul rigore poi effettivamente concesso – come si vede nella seconda immagine – parliamo di un “rigorino”, per usare un eufemismo. È sicuramente sotto la soglia che si sta cercando di tenere e che, almeno finora, sta piacendo non soltanto a me, ma anche agli allenatori. Qui vedo semplicemente un braccio (quello di Kouan) appoggiato su Corradini.

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