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·6 settembre 2026
ASSE: Caïazzo svela l’unico stadio al mondo rivale del Chaudron!

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·6 settembre 2026

Tornato con la massima discrezione nel Chaudron, Bernard Caïazzo, ex comproprietario dell’ASSE, si è goduto uno stadio infuocato per la vittoria contro il Montpellier.
Una serata di gala, tribune gremite in ogni ordine di posto e un entusiasmo fuori dal comune. Sabato sera, lo stadio Geoffroy-Guichard ha vibrato intensamente durante la vittoria dell’ASSE contro il Montpellier (3-1). In questo vulcano in ebollizione, trascinato da oltre 39.000 spettatori e dal ritorno dei suoi due kops, una figura familiare si è infilata con discrezione nella tribuna d’onore per assistere a questa prima partita stagionale tutto esaurito.
Quest’uomo, il popolo verde non lo vedeva più nel Forez dal 5 marzo 2020. Scortato dalla sicurezza, sistemato alla sinistra di Bafétimbi Gomis e a buona distanza dal suo ex compagno Roland Romeyer, Bernard Caïazzo ha fatto il suo grande ritorno, come rivelato dal giornale L’Équipe. L’ex comproprietario dell’ASSE, un tempo contestato, ha infine ceduto alla richiesta del figlio, ultras, per festeggiare i suoi 19 anni.
L’occasione per dare uno sguardo nuovo a un’istituzione ritrovata, ormai sotto la bandiera di Kilmer Sports. « Il club è finalmente tornato sui giusti binari. È ben strutturato, ben organizzato e la gente è felice », conferma lo storico dirigente sulle colonne del quotidiano sportivo. Ma è stata soprattutto la magia pura degli spalti a colpire il settantenne. Sollevato dall’enorme pressione della presidenza, ha potuto misurare la follia del suo vecchio stadio. « E sinceramente, me la sono goduta! », ammette.
Poi ha aggiunto, con gli occhi pieni di stelle, la frase della serata: « A differenza di prima, ho vissuto la partita senza apprensione e come un semplice amante del calcio. In termini di atmosfera per tutta la durata della partita, c’è solo la Bombonera del Boca Juniors che può competere con il Geoffroy-Guichard. » Un omaggio gigantesco, che dimostra quanto la passione del Chaudron lasci il segno indelebile. Anche nei suoi dirigenti storici più criticati.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.


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