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·9 settembre 2026

ASSE: Cathro alle prese con un bel rompicapo

Immagine dell'articolo:ASSE: Cathro alle prese con un bel rompicapo

Una tendenza si sta affermando agli ordini di Ian Cathro. Decisivi questo sabato contro il Montpellier, i subentrati stéphanois hanno ancora una volta fatto pendere la bilancia in questo scontro dal sapore di Ligue 1. Analisi nell’ultimo Sainté Night Club.

A Saint-Étienne, la differenza arriva anche dalla panchina. Se Ian Cathro può già contare su un undici titolare XXL, anche la sua panchina ha un aspetto di tutto rispetto. Ancora a secco fino a quel momento, Joshua Duffus ne ha approfittato per sbloccarsi fulminando il portiere avversario con un tiro imparabile (3-1, 71º).


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Mahmoud Jaber ha inoltre fatto il suo grande ritorno dopo cinque mesi di assenza, mentre Ben Old continua a mettere minuti nelle gambe.

La concorrenza come motore per l’ASSE?

Una leva preziosa per Ian Cathro in un campionato di Ligue 2 logorante. "Una stagione è lunga, ricorda Antoine Chirat, giornalista di Onze Mondial, nell’ultimo SNC. Ci saranno infortuni e problemi fisici." Già contro il Digione, c’erano dubbi attorno a Julien Le Cardinal, apparso a tratti dolorante e intento a tenersi la coscia.

Frenato da un problema fisico in questo inizio di stagione, Jakob Breum è invece rientrato contro il Montpellier, così come Mahmoud Jaber. "L’abbiamo sentito in forma, ho l’impressione che potrà tornare al suo livello", nota il giornalista, che vede soprattutto una concorrenza prendere forma in questa zona del campo. "Ci sarà una bella concorrenza a centrocampo. Sarà interessante vedere le scelte di Ian Cathro. È un giocatore con un grande potenziale."

Una rivalità benefica per spingere ogni giocatore a superare i propri limiti ogni giorno.

Un rompicapo in vista per Ian Cathro?

Questa profondità di rosa potrebbe però provocare più ingorghi che serenità. Il ritorno di Mahmoud Jaber rimette in particolare in discussione l’equilibrio trovato da Áron Csongvai e Tamar Svetlin. "Abbiamo già due giocatori ben consolidati a centrocampo, che sembrano complementari e che hanno fatto un buon lavoro nelle loro prime apparizioni", analizza Béranger Tournier, giornalista di Midi Libre.

Diventa quindi complicato trovare la formula giusta senza frenare i talenti. "Sarei molto dispiaciuto se Mahmoud Jaber non fosse titolare, visto il potenziale del ragazzo. Ma chi togliere? Se davvero bisognasse sacrificarne uno dei due, forse proverei un tandem Csongvai-Jaber."

Un’abbondanza che resta comunque una benedizione tattica. "Csongvai e Jaber hanno più esperienza di Svetlin, anche se quest’ultimo ama attaccare gli spazi e combinare. Sono tre profili molto diversi, non ci lamenteremo certo di avere questa varietà."

Davitashvili insidiato dal fenomeno Breum

Altro caso spinoso è quello di Zuriko Davitashvili. Titolare di peso con uno status XXL, il georgiano fatica davvero ad aderire alle esigenze collettive di Ian Cathro, al punto da essere minacciato da uno Jakob Breum scintillante. "È questo suo lato da solista a dare fastidio, sottolinea Béranger Tournier. È uno che sa giocare il pallone, ma qui, tra le prime partite di Breum e le ultime di Davitashvili, non c’è paragone. Ne hai uno totalmente inserito nel progetto di gioco e un altro che sembra un po’ isolato."

Per ridargli respiro, si può ipotizzare anche un riposizionamento più avanzato. "È una possibilità reale, conferma Antoine Chirat. Davitashvili è forse il meno "compatibile con Cathro". Perché non provarlo un gradino più avanti, dandogli più libertà, con Breum regista alle sue spalle? Darei profondità, anche se lega meno il gioco rispetto a un centravanti classico. Ma non esiste alcun mondo in cui Breum non si riprenda il posto da titolare. È di gran lunga il nostro miglior giocatore."

Bernauer intoccabile nonostante il ritorno di Ben Old?

In difesa, l’ingorgo si conferma anche sulla corsia sinistra. Se il ritorno di Ben Old offre un’opzione da ala pura più incisiva, Maxime Bernauer conserva un vantaggio nelle idee dello staff. "Per il momento, Bernauer è intoccabile, stima Antoine Chirat. È meno esposto difensivamente grazie alla coppia centrale, e il suo contributo alla costruzione è innegabile. Da destro sulla sinistra, si accentra per orientare il gioco, il che corrisponde perfettamente a ciò che cerca la squadra. Cathro cambia pochissimo il suo undici, faccio fatica a vederlo stravolgere tutto."

Attenzione però alla retroguardia, dove anche le gerarchie potrebbero cambiare. Di fronte ai ricorrenti problemi fisici e ai cali di concentrazione della coppia centrale, Chico Lamba potrebbe presto ritagliarsi minuti e scuotere le gerarchie al centro della difesa se l’incostanza dei suoi concorrenti dovesse persistere.

Grazie a splendidi GOL contro il MHSC, l’ASSE vola in testa alla LIGUE 2!

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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