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·1 ottobre 2026
ASSE: Christophe Galtier ritrova il Saint-Étienne in Arabia Saudita

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Christophe Galtier non ha dimenticato l’ASSE. Ora alla guida del Neom in Arabia Saudita, l’ex allenatore dei Verts ritrova nel suo progetto attuale alcune sensazioni vissute a Saint-Étienne. Nel momento in cui ha parlato del suo lavoro e della costruzione del suo nuovo club, il tecnico francese ha citato spontaneamente i suoi otto anni trascorsi nel Forez.
Gli anni passano, ma Saint-Étienne resta un punto di riferimento nella carriera di Christophe Galtier. Dopo aver allenato Lille, Nizza e anche il PSG, il tecnico francese prosegue ora il suo percorso lontano dalla Ligue 1.
A Neom, Galtier partecipa allo sviluppo di un progetto ancora giovane. Una situazione che sembra adattarsi particolarmente bene a lui e che gli ricorda diverse esperienze significative della sua carriera. Tra queste, ovviamente, l’ASSE.
Intervistato da Le Parisien, Christophe Galtier ha collegato direttamente la sua avventura saudita a quella vissuta nel Forez. « A Neom, ritrovo ciò che ero a Saint-Étienne per otto anni, a Lille per quattro anni e ciò che ho fatto, e fatto bene, a Nizza per un anno. »
Un paragone tutt’altro che casuale. A Saint-Étienne, Galtier aveva avuto il tempo necessario per costruire e far crescere la sua squadra. Prima vice di Alain Perrin, aveva preso le redini dei Verts nel dicembre 2009 in una situazione sportiva particolarmente delicata.
Alla fine si sarebbe stabilito a lungo sulla panchina del Saint-Étienne e avrebbe accompagnato il ritorno dell’ASSE nella parte alta del calcio francese. Il suo passaggio resterà legato in particolare alle campagne europee e alla vittoria della Coupe de la Ligue nel 2013.
A Neom, il contesto è ovviamente molto diverso. Ma è soprattutto l’idea di costruzione a sembrare richiamare Saint-Étienne alla mente di Galtier.
« Se c’è davvero un luogo in cui la parola progetto ha senso e peso, è qui. Prima non c’era quasi nulla. Il mio obiettivo è essere competitivo ma anche scrivere una storia, sviluppare giovani giocatori, stranieri e sauditi, per portarli in nazionale. »
Il parallelo tracciato da Christophe Galtier permette soprattutto di capire che cosa cerchi ormai nel suo mestiere. Dopo aver conosciuto club sottoposti all’obbligo di risultati immediati, l’ex allenatore dell’ASSE sembra apprezzare di nuovo la possibilità di costruire nel lungo periodo.
La sua rosa comprende comunque diversi nomi familiari del calcio francese. Marcin Bulka, Saïd Benrahma, Malang Sarr, Nathan Zézé e anche Alexandre Lacazette giocano infatti sotto la sua guida.
Resta da vedere per quanto tempo questa avventura proseguirà. Christophe Galtier è in scadenza di contratto a fine stagione e riconosce di essere già stato contattato negli ultimi mesi.
Un ritorno in Francia, peraltro, non è escluso. « Non chiuderò mai la porta alla Francia né al “mio” campionato, questo è certo. »
Il tecnico però non sa ancora dove proseguirà la sua carriera. Arabia Saudita, Europa, Asia o persino Sud America: tutte le possibilità sembrano aperte. Una cosa, secondo lui, è certa: vuole continuare ad allenare per almeno altri tre anni.
Più di nove anni dopo il suo addio all’ASSE, Saint-Étienne resta comunque un termine di paragone per Christophe Galtier. E quando cerca di descrivere il progetto in cui oggi si sente realizzato, è ancora ai suoi anni in verde che si rivolge.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































