Peuple-Vert.fr
·16 settembre 2026
ASSE: dopo Fernandez, se ne va un altro storico

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·16 settembre 2026

Vent’anni di buoni e leali servizi stanno per giungere al termine in casa Saint-Étienne. Tarak Bouzaabia si prepara a lasciare il suo incarico di medico dell’ASSE e il club ha già avviato la ricerca del suo sostituto, con un profilo molto più esigente di un semplice medico sociale.
Il Forez dovrà voltare una pagina discreta ma fondamentale del suo organigramma. Nelle prossime settimane, Tarak Bouzaabia appenderà il camice al chiodo dopo oltre due decenni trascorsi accanto ai Verts. Una partenza che obbliga l’ASSE a concentrarsi su un reclutamento strategico, lontano dai riflettori del mercato ma altrettanto determinante per il futuro sportivo del club. Un secondo addio storico dopo quello imminente di Gérard Fernandez.
È su LinkedIn che il club ha ufficializzato la sua ricerca, con una scheda del ruolo che si discosta dall’immagine tradizionale del medico sociale isolato nella sua infermeria, come è diventato l’attuale dottore nel corso delle stagioni. L’ASSE parla di una "nomina chiave mentre l'ASSE prosegue lo sviluppo della sua struttura della performance e del suo servizio medico".
Il futuro medico della prima squadra lavorerà in stretta collaborazione. Il club vuole integrarlo direttamente nella propria area performance, accanto alla preparazione fisica, alla fisioterapia, alla nutrizione, alla psicologia dello sport e allo staff tecnico.
Sulla carta, il capitolato è ambizioso. L’ASSE cerca un professionista capace di coniugare "un’eccezionale competenza clinica e in medicina dello sport con un approccio moderno e collaborativo alla performance", secondo i termini dell’annuncio. In concreto, il candidato prescelto dovrà incidere quotidianamente su scelte delicate: la disponibilità dei giocatori, il calendario della riabilitazione, la gestione del carico fisico in relazione agli obiettivi sportivi.
Questa svolta non è irrilevante per un club in piena trasformazione, ancora impegnato in Ligue 2 per la stagione 2026-2027 dopo il fallimento nello spareggio contro il Nizza. Professionalizzare la struttura medica è anche un modo per lanciare un segnale: quello di un club che prepara il futuro su tutti i fronti, compresi quelli che non si vedono mai dagli spalti.
Resta da vedere chi succederà a Tarak Bouzaabia e se il futuro medico arriverà da un club di Ligue 1, da una federazione o da un centro performance esterno al calcio. L’ASSE, dal canto suo, ha fissato i propri requisiti. Ora spetta a lei trovare la scelta giusta.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































