ASSE: «Non passa giorno senza che abbia male da qualche parte» | OneFootball

ASSE: «Non passa giorno senza che abbia male da qualche parte» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Peuple-Vert.fr

Peuple-Vert.fr

·3 ottobre 2026

ASSE: «Non passa giorno senza che abbia male da qualche parte»

Immagine dell'articolo:ASSE: «Non passa giorno senza che abbia male da qualche parte»

Julien Le Cardinal si apre sugli infortuni e sui dolori che accompagnano la quotidianità di un giocatore dell’ASSE. Il difensore stéphanois spiega in particolare come il calcio professionistico metta costantemente sotto pressione il corpo. Una realtà che riassume con una frase forte: da quando gioca tra i professionisti, non passa un giorno senza che gli faccia male qualcosa.

Il calcio di alto livello impone sollecitazioni fisiche continue. In un Inside proposto sul canale YouTube dell’ASSE, Julien Le Cardinal ha parlato dell’argomento senza filtri.


OneFootball Video


Nel servizio, il difensore parla in particolare di una distorsione a un dito del piede. Un infortunio che però non gli impedisce di giocare. Come molti giocatori professionisti, Le Cardinal deve quindi convivere con il dolore continuando ad allenarsi e a disputare le partite.

Una situazione che mostra una realtà a volte invisibile per i tifosi. Essere a disposizione non significa necessariamente essere al 100%. Tra partite, allenamenti e recupero, il fisico è costantemente sotto pressione.

Per reggere nel lungo periodo, i giocatori devono quindi dare grande importanza alle cure.

Julien Le Cardinal racconta la sua quotidianità all’ASSE

In questo Inside dell’ASSE, Julien Le Cardinal parla in particolare delle sue sedute dall’osteopata. Una possibilità di cui cerca di approfittare con regolarità.

« L’osteopata? Posso andarci una volta a settimana. Poi, a volte, alcuni ne hanno più bisogno, quindi cedo il mio posto. Ma se posso, ci vado tutte le settimane perché lui viene una volta a settimana. »

Una dichiarazione che mostra anche l’importanza del recupero nella vita quotidiana di un calciatore. Le cure non servono solo a trattare un infortunio già conclamato. Servono anche ad accompagnare un corpo sottoposto a sforzi ripetuti.

Le Cardinal spiega quindi di cercare di prendersi cura del proprio fisico ogni volta che ne ha l’occasione. Con il susseguirsi di allenamenti e partite, il minimo problema fisico può diventare più fastidioso se non viene gestito correttamente.

Ma il difensore dell’ASSE sottolinea soprattutto una difficoltà: a forza di sollecitare il proprio corpo, il dolore finisce quasi per far parte della quotidianità.

Si confida sui dolori dell’alto livello

È probabilmente il passaggio più forte della sua testimonianza. Julien Le Cardinal descrive con parole semplici le conseguenze del calcio professionistico sul corpo.

« Da quando gioco a calcio da professionista, non c’è un giorno in cui non mi faccia male qualcosa. A volte non sappiamo nemmeno perché. Maltrattiamo il nostro corpo ed è importante prendersene cura. »

Una confidenza che aiuta a capire meglio cosa rappresenti il livello più alto. Alcuni dolori hanno un’origine chiaramente identificata. Altri compaiono con l’accumularsi degli sforzi e delle sollecitazioni.

Il giocatore deve quindi trovare un equilibrio. Bisogna continuare ad allenarsi e a restare performanti, senza però trascurare i segnali inviati dal proprio corpo.

La situazione personale di Julien Le Cardinal ne offre un esempio concreto. Nonostante la distorsione al dito del piede, il giocatore stéphanois continua a giocare. Ma la sua testimonianza ricorda soprattutto che i piccoli dolori sono tutt’altro che eccezionali nello spogliatoio di un club professionistico.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

Visualizza l' imprint del creator