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·20 settembre 2026

ASSE: un arrivo, una partenza e uno stéphanois nella bufera

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L’ASSE affronta la sosta internazionale con diversi dossier da tenere d’occhio. Dopo il frustrante pareggio concesso a Metz, molti giocatori del Saint-Étienne raggiungeranno le rispettive nazionali, mentre la situazione di Gautier Larsonneur continua a far discutere. Parallelamente, i Verts proseguono i loro movimenti attorno al post-formazione con l’arrivo di Étienne Mendy e il prestito di Strahinja Stojković. Focus sulle 4 principali notizie della settimana.

Nuova delusione per l’AS Saint-Étienne, che ha appena incassato un secondo stop consecutivo nella trasferta sul campo del Metz (2-2). Incapaci di imporre il loro solito ritmo e messi sotto sul piano dell’intensità, gli uomini di Ian Cathro pensavano comunque di aver fatto il più difficile, portandosi comodamente avanti di due gol a quindici minuti dalla fine. Ma è arrivato un crollo generale nel finale, con la retroguardia che ha ceduto due volte lasciandosi sfuggire una vittoria che sembrava ormai a portata di mano. Nonostante questo finale di gara deludente, i Verts limitano i danni in classifica: grazie ai risultati favorevoli sugli altri campi, conservano la vetta della Ligue 2 con due punti di vantaggio sul Red Star.


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Sul piano individuale, questa prestazione dai due volti ha quantomeno permesso a diversi elementi di mettersi in mostra. Appena convocato dalla nazionale congolese, Kevin Pedro ha offerto una prova di altissimo livello: autore di un gol, il giovane difensore ha creato costantemente pericoli con le sue incisive proiezioni offensive sulla fascia. Dal canto suo, Augustine Boakye ha confermato il suo splendido momento di crescita facendosi ancora una volta decisivo, mentre Zuriko Davitashvili, pur relegato inizialmente in panchina a favore di Jakob Breum, ha fatto un ingresso di grande impatto, ricordando a tutti di restare un titolare indiscutibile nella mente dello staff.

Il vero punto nero di questa uscita resta però la fragilità ricorrente della retroguardia del Saint-Étienne. Incapace di blindare il risultato, la difesa subisce troppi gol dall’inizio della stagione. Se l’efficacia dell’attacco ha a lungo permesso di mascherare queste lacune, l’ASSE non potrà evitare di ritrovare una vera solidità difensiva se vuole semplificarsi il cammino e consolidare la propria marcia verso la promozione.

Giocatori dell’ASSE convocati in nazionale

La prossima sosta internazionale si preannuncia particolarmente intensa in casa AS Saint-Étienne, testimonianza diretta della ricchezza multiculturale di uno spogliatoio che conta numerosi nazionali. Questa finestra internazionale, eccezionalmente prolungata con una maratona di quattro partite in programma per tutti i giocatori interessati, priverà Ian Cathro di gran parte dei suoi uomini chiave. È il caso degli habitué delle convocazioni come Zuriko Davitashvili, Ben Old, Augustine Boakye o Irvin Cardona, ma anche di Tamar Svetlin, ormai imprescindibile con la nazionale slovena.

Questo raduno sarà anche sinonimo di tappe importanti per diversi Verts impegnati in questa serie di quattro incontri. Già sceso in campo due volte con l’Ungheria, Áron Csongvai punta ad aumentare il proprio bottino, mentre Naïr spera di collezionare i suoi primi minuti con la maglia dell’Algeria. L’orgoglio è ancora più grande per due elementi che festeggiano la loro primissima convocazione con la nazionale maggiore: il portiere Mamour Ndiaye con il Senegal e Kevin Pedro, che ha ufficializzato la sua scelta di nazionalità sportiva raggiungendo la Repubblica Democratica del Congo.

Anche il settore giovanile del Saint-Étienne è ampiamente rappresentato nelle categorie giovanili durante questa sosta internazionale. Appena rientrato dall’infortunio, Nadir El Jamali ritrova subito l’Under 20 francese, mentre il suo compagno Adam Baalal difenderà i colori dell’Under 20 marocchina. Infine, il giovane attaccante dell’academy Fousseny Sidibé Kaloga entra a far parte della Francia U17. Con così tante partenze ai quattro angoli del mondo per disputare questo intenso blocco di quattro partite, gli allenamenti della prima squadra rallenteranno a L’Étrat, offrendo un’occasione ideale per aggregare nuovi volti della squadra riserve al gruppo professionistico.

Larsonneur deve essere ancora il titolare tra i pali dell’ASSE?

Il passo falso incassato a Dunkerque ha riacceso una frattura latente da diverse settimane al centro dell’attualità stéphanoise: la forma preoccupante di Gautier Larsonneur. L’ultimo baluardo dei Verts ha fornito una prestazione molto criticabile nel Nord, con due gol subiti su due tiri nello specchio. Tra un’uscita sbagliata fuori area che ha sfiorato il patatrac e una lettura errata sulla conclusione vincente di Keita, l’estremo difensore bretone mostra una fragilità tecnica e comportamentale evidente. Con una percentuale di parate scesa al 62% nelle prime giornate di campionato, il portiere del Saint-Étienne accusa un ritardo significativo rispetto agli standard della categoria, ben lontano dal suo abituale livello di rendimento.

Al di là di queste sbavature tra i pali, è tutta la gestione psicologica e manageriale del giocatore a interrogare gli osservatori. Confrontato a un clima pesante e a critiche ripetute sui social network, Larsonneur sembra attraversare una profonda crisi di fiducia, apparendo più spento e sotto tensione in campo. Questo momento di difficoltà rimette anche in discussione il ruolo dello staff tecnico e in particolare di quello dei portieri, finito nel mirino per un rapporto talvolta giudicato troppo permissivo per mantenere un livello di esigenza elevato. Ora che gli errori individuali cominciano a costare direttamente punti, la questione di una rimessa in discussione delle gerarchie in porta non è più un tabù a L’Étrat, e di certo la sua prestazione a Metz non aiuterà la situazione del portiere dell’ASSE.

Ancora un arrivo e una partenza

L’AS Saint-Étienne prosegue attivamente la strutturazione del proprio post-formazione con la firma di un talento particolarmente ambito. I Verts hanno infatti chiuso l’arrivo di Étienne Mendy, giovane ala senegalese nato nel 2008 e proveniente dalla prestigiosa accademia Diambars. Legatosi a lungo termine con un contratto fino al 2030, il giocatore ha suscitato una forte concorrenza sul mercato dei trasferimenti, con l’ASSE capace di battere sul tempo club di primo piano come il Manchester United. Dotato di un profilo estremamente interessante, questo puro prodotto della scuola di Dakar unisce velocità esplosiva e ottima tecnica, qualità ideali per spezzare i blocchi avversari e fare grandi differenze sulle corsie esterne.

In uscita, invece, il gruppo dei giovani prospetti registra la partenza temporanea di Strahinja Stojković. A 19 anni, il difensore serbo torna in patria trasferendosi in prestito all’OFK Belgrado. Attualmente chiuso sia nel gruppo professionistico di Ian Cathro sia nella squadra riserve, il giovane aveva un bisogno urgente di minuti per proseguire il proprio sviluppo. Anche se la concorrenza si annuncia feroce nel club della capitale serba, questa parentesi dovrebbe permettergli di accumulare esperienza e maturità per tornare nel Forez la prossima stagione con le armi necessarie per ambire a un posto ai massimi livelli.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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