Atalanta, Percassi: «Penalizzati in maniera incredibile: errore ingiustificabile» | OneFootball

Atalanta, Percassi: «Penalizzati in maniera incredibile: errore ingiustificabile» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·23 aprile 2026

Atalanta, Percassi: «Penalizzati in maniera incredibile: errore ingiustificabile»

Immagine dell'articolo:Atalanta, Percassi: «Penalizzati in maniera incredibile: errore ingiustificabile»

Fra Atalanta e Lazio, che ieri sono scese in campo per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, non sono mancate le emozioni, soprattutto per il giovanissimo portiere biancoceleste Edoardo Motta, capace di parare ben quattro rigori su cinque e trascinando di fatto la propria squadra alla finalissima contro l’Inter il prossimo 13 maggio.

Ma oltre alle emozioni in campo, non sono mancati gli episodi arbitrali che hanno fatto discutere. Il più importante ha portato all’annullamento del gol di Ederson all’inizio del secondo tempo. Dopo un lungo colloquio con il VAR, l’arbitro Colombo è stato richiamato al monitor per valutare un presunto fallo di Krstovic sul portiere Motta. Precedentemente, inoltre, il pallone finisce sul braccio aperto di Gila che nel tentativo di frapporsi a un cross colpisce la palla con il ginocchio e questa finisce sul braccio. Decisione finale: niente rigore per autogiocata e fallo su Motta, quindi niente gol del vantaggio per l’Atalanta.


OneFootball Video


Decisione che ha fin da subito scatenato le proteste dell’Atalanta in campo, fra Palladino e i calciatori, ma soprattutto nel post partita dell’amministratore delegato dei bergamaschi, Luca Percassi: «“C’è un evidente errore nell’occasione del gol annullato ad Ederson ed è un vero peccato. Dispiace perché si è buttata via una qualificazione. Il rammarico è enorme, a tratti incalcolabile».

«Purtroppo, non è nemmeno la prima volta che ci capita di subire decisioni così avverse e penalizzanti proprio contro la Lazio – ha continuato Percassi in diretta su Italia 1 –. Ci portiamo dietro una ferita ancora apertissima che risale al 2019, in occasione di quella finale di Coppa Italia che abbiamo ingiustamente perso per episodi per molti versi analoghi. Oggi, di fronte a un’ennesima gara di un’importanza capitale ci ritroviamo nuovamente e incredibilmente penalizzati. Non è minimamente giustificabile commettere un errore di questa portata in partite da dentro o fuori, specialmente con l’elevatissima posta in palio e potendo contare su tutti gli strumenti tecnologici di primissimo livello che gli arbitri hanno a disposizione».

«Quando il VAR impiega minuti interi per poi assecondare una decisione sbagliata, ti resta un insopportabile amaro in bocca. È chiaro che una partita vive di tante sfaccettature, ma in sfide così sul filo del rasoio ci sono episodi nevralgici che risultano decisivi. Stasera abbiamo visto buttare via una qualificazione strameritata a causa di un episodio chiave che ha condizionato in modo inequivocabile e pesante il risultato finale. L’irregolarità è il possibile fallo di Gila o sulla respinta? A mio avviso ci troviamo di fronte a una doppia, gravissima irregolarità su entrambi i fronti», commenta l’AD dell’Atalanta.

«Innanzitutto, c’era un calcio di rigore solare per l’intervento col braccio di Gila: sento parlare spesso della regola dell’autogiocata per scagionare il difensore, ma questa discriminante non può sussistere in alcun modo quando le mani non sono aderenti al corpo. In quel preciso istante, la posizione del giocatore biancoceleste era totalmente scomposta e innaturale. Anche ammesso che non avesse intercettato prima il pallone col ginocchio, la traiettoria lo avrebbe portato inevitabilmente a impattare con il braccio largo. In secondo luogo, c’è il tocco pulito di Krstovic, che anticipa nettamente il portiere avversario in uscita. Le immagini televisive sono di una chiarezza disarmante, le abbiamo viste tutti».

«Diventa veramente incomprensibile constatare come, a questo livello professionistico e al cospetto di una classe arbitrale che consideriamo importante e preparata, si possano verificare errori di valutazione così macroscopici. Se mi sono confrontato con al terna arbitrale? No, non ho avuto modo, né sinceramente l’intenzione, di andare dagli arbitri al termine della partita. Onestamente, penso che sarebbe stato del tutto inutile e oltremodo difficile farsi spiegare o giustificare a parole un errore così eclatante. Stiamo parlando di due errori clamorosi concentrati all’interno della stessa identica, decisiva azione. Di fronte a sviste di questo calibro, c’è ben poco di cui discutere», ha concluso Percassi.

Visualizza l' imprint del creator