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·9 marzo 2025
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·9 marzo 2025
L’Atalanta fa tornare la Juventus con i piedi per terra. Addio i sogni scudetto per i bianconeri, la Dea impone la propria superiorità allo Stadium e ne fa quattro ai ragazzi di Thiago Motta.
Il “maestro” Gasp vince una partita che non è mai stata in discussione. Dopo il rigore realizzato da Retegui, infatti, l’Atalanta nella seconda frazione di gioco ha demolito la Juventus davanti ai suoi tifosi.
Termina così, dopo cinque vittorie consecutive, la striscia positiva in Serie A della Signora. La Dea, invece, torna in Paradiso: i tre punti la portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. La corsa Scudetto è apertissima.
Batosta durissima per la Juventus: per la prima volta dal 22 ottobre 1967, i bianconeri hanno subito una sconfitta casalinga in Serie A con almeno 4 gol di scarto, quando perse 0-4 nel derby contro il Torino. Assordanti i fischi del pubblico di casa.
Simpatico siparietto tra Ademola Lookman e Gian Piero Gasperini. A seguito della rete del 4-0 dell'Atalanta, l'attaccante nigeriano è stato sostituto e con il tecnico della Dea ha dato vita a una scena che ha strappato un sorriso a bordocampo.
Gasperini, infatti, ha chiesto ad Ademola un sorriso per celebrare il netto successo e mettersi alle spalle l'episodio contro il Bruges. Il "caso" sembra essersi risolto in casa Atalanta: come sempre il campo ha parlato.
Anche Lookman partecipa alla festa del gol dell'Atalanta contro la Juventus. Dopo essere stato vicino al gol in più occasioni, uno scivolone clamoroso di Vlahovic a centrocampo gli apre la strada per il 4-0.
Stadium completamente sotto shock! Dopo i cori di qualche minuto fa, i settori iniziano a svuotarsi: il poker della Dea spinge il pubblico di casa ad andarsene prima del triplice fischio.
L'Atalanta sale in cattedra allo Stadium: dopo i gol di Retegui e De Roon, Zappacosta chiude il match segnando la rete del 3-0 al minuto 66'.
Kolasinac con un tocco di tacco serve Zappacosta che arriva a rimorchio. Il terzino della Dea calcia di destro, piazza la palla sul secondo palo e porta la Juve a -3.
L'approccio della Juventus nel secondo tempo non lascia contento lo Stadium. Dalla tribuna, infatti, si alza un coro all'unisono: "Andate a lavorare" urlano i tifosi bianconeri e il messaggio è chiaro.
Dopo la contestazione della scorsa settimana, contenuta dalla vittoria contro il Verona, il pubblico di casa torna a farsi sentire dopo la rete del 2-0 dell'Atalanta. Contestato l'atteggiamento dei ragazzi di Thiago Motta: finora non c'è stata una reazione allo svantaggio e fischi testimoniano il malumore.
Il secondo tempo si apre proprio come si era chiuso il primo. Nessuna reazione della Juventus, e l'Atalanta trova il raddoppio con il suo capitano De Roon al minuto 46. Bianconeri sotto di due gol in casa.
Lookman si conferma l'uomo più pericoloso della Dea: Di Gregorio si fa trovare ancora pronto sul suo tentativo, ma la ribattuta finisce tra i piedi dell'olandese, che tutto solo la butta dentro. Atteggiamento da rivedere della difesa bianconera.
Nel finale del primo tempo la Dea si conferma ancora pericolosa e sfiora la rete del raddoppio in più occasioni. Prima, sul tiro di Lookman deviato da Kelly, la Juve viene salvata dal palo.
Poi ci pensa un super Di Gregorio a tenere aperto il match. Il portiere bianconero si oppone al tiro di due passi del nigeriano e in seguito nega la gioia a Zappacosta con un riflesso da applausi.
Dopo il controllo del Var sul fallo di mano di McKennie, dal dischetto si presenta Mateo Retegui al 29': tiro perfetto dell'attaccante della Dea, incrocia sulla destra di Di Gregorio, che intuisce l'angolo ma non riesce ad arrivarci.
Solo Duván Zapata (23 gol nel 2018/19) e Filippo Inzaghi (24 gol nel 1996/97) hanno realizzato più gol in una singola stagione di Serie A con la maglia dell'Atalanta rispetto a Mateo Retegui, che con i suoi 22 gol nella stagione 2024/25 si conferma il capocannoniere di questa Serie A e raggiunge Luis Muriel (2020/21) e Hans Jeppson (1951/52).
Sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, McKennie prova a svettare al centro dell'area dopo la ribattuta di Lookman, tuttavia, il suo tentativo non va come sperato.
Lo statunitense, disturbato da Djimsiti, colpisce la palla con il braccio: Sozza fischia il calcio di rigore senza pensarci due volte (QUI LA SPIEGAZIONE DELL'EPISODIO). Evidenti le proteste di Thiago Motta che, inquadrato dalle telecamere, si vede dire: "Non ho mai visto saltare con le braccia unite".
Una "vita" passata nella Juve, ma quello Scudetto vinto con l'Inter l'anno scorso proprio non va giù: i fischi dei tifosi bianconeri riaccolgono Juan Cuadrado allo Stadium.
L'esterno colombiano, ora in forza nell'Atalanta, è un ex poco gradito dal pubblico di casa. Otto anni a Torino non possono essere di certo cancellati, ma per ora il copione è lo stesso di un anno fa: appena prende palla piovono fischi.
A pochi minuti dal fischio di inizio della sfida dello Stadium, Thiago Motta, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di DAZN: "Ho sempre detto che i miei ragazzi sono molto responsabili. Se noi non riusciamo ad esprimere tutto il nostro potenziale avvantaggiamo il nostro avversario, dovremo giocare con testa, cuore ma allo stesso tempo mantenere lucidità per capire i momenti".
Una partita da non sbagliare anche per l'Atalanta, lo ha sottolineato Davide Zappacosta intervistato da DAZN: "Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Questa è una partita molto importante, cercheremo di vincerla: affrontiamo una delle squadre più forte del campionato. Questa squadra è composta da diversi leader e ci sono giocatori che sono qui da tanto tempo: ci trasmettono la mentalità da Atalanta e riusciamo a tirare fuori il cento per cento".
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani. All. Motta.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; Cuadrado, Lookman; Retegui. All. Gasperini.
📸 Valerio Pennicino - 2025 Getty Images