DirettaFanta
·10 settembre 2026
Atalanta, Rowe si prende la scena: contro il Cagliari tocca a lui

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·10 settembre 2026

Jonathan Rowe verso la prima da titolare con l’Atalanta contro il Cagliari: Sarri punta sui suoi dribbling per dare imprevedibilità alla Dea.
Sei punti in tre giornate e una qualificazione in Conference League già conquistata. Il bilancio dell’Atalanta non è negativo, ma dietro i risultati c’è ancora una squadra tutta da costruire. La nuova creatura di Maurizio Sarri sta cercando una propria identità e, soprattutto, maggiore pericolosità negli ultimi metri.
È proprio lì che può entrare in scena Jonathan Rowe. L’inglese, dopo la panchina dell’Olimpico contro la Roma, è pronto a vivere il suo primo pomeriggio da protagonista in nerazzurro: contro il Cagliari, le sue quotazioni per una maglia da titolare sono in forte crescita.
Il cantiere di Sarri è ancora aperto. Il cambio di filosofia rispetto al passato è stato radicale e il tecnico ha avuto poco tempo per lavorare davvero con la squadra, complice anche un mercato che ha modificato l’organico a stagione già iniziata.
I numeri raccontano parte delle difficoltà: nei cinque principali campionati europei, nessuna squadra ha una differenza peggiore tra tiri effettuati e tiri subiti, con 26 conclusioni dell’Atalanta contro le 77 degli avversari.
A Roma, poi, la Dea ha concesso alla Roma ben 71 tocchi dentro la propria area. Servirà tempo per sistemare gli equilibri, ma anche qualche giocata capace di cambiare ritmo alle partite.
Ed è qui che Sarri aspetta Rowe. L’inglese è stato l’acquisto più costoso della storia dell’Atalanta: 5 milioni di euro per il prestito, 30 milioni di riscatto obbligatorio e 5 milioni di bonus, oltre al cartellino di Federico Cassa.
Un investimento importante, accompagnato da caratteristiche che sembrano sposarsi bene con le esigenze del nuovo allenatore.
A Roma Sarri ha scelto di non utilizzarlo nella ripresa, spiegando: «Sono stato costretto a spendere le ultime due sostituzioni in un altro modo, sono situazioni che possono capitare durante la partita».
Contro il Cagliari, però, il copione dovrebbe cambiare. Rowe è chiamato ad accendere la fascia con il dribbling, proprio in un reparto che finora ha prodotto poco in questo fondamentale: appena nove dribbling riusciti, dato condiviso con il Monza.
La scorsa stagione in Serie A ha già mostrato ciò che l’inglese può offrire. 48 dribbling riusciti, settimo assoluto nel campionato, e un bottino di 8 gol e 5 assist in tutte le competizioni con il Bologna.
Ora Sarri gli chiede qualcosa di ancora più importante: dare imprevedibilità alla manovra. Rowe potrà cercare l’uomo sull’esterno oppure accentrarsi, accelerando le transizioni e creando quello spazio di fantasia che finora, su quel lato del campo, Zalewski e Raspadori non sono riusciti a garantire.
Dopo la panchina di Roma, dunque, sembra arrivato il momento dell’inglese. Il Cagliari potrebbe essere il primo vero palcoscenico di Rowe con la maglia dell’Atalanta. E alla Dea, in questo momento, serve proprio qualcuno capace di rompere gli schemi con una giocata.







































