DirettaFanta
·4 settembre 2026
Atalanta, Sarri: “Roma in lotta per lo scudetto! Le condizioni di Kessié, Rowe e Kristensen…”

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·4 settembre 2026

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Atalanta. Ecco le sue parole riprese da TMW…
Cosa ha visto in questa Roma e come bisogna fermare Malen?
“Malen è in stato di grazia quindi sarà importante bloccarlo. Noi la partita l’abbiamo preparata normalmente: siamo l’unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni, e quella di domani sarà la quinta. Qualche problema ci sta creando, la crescita è frammentata da tutta una serie di fattori. Noi vogliamo giocarcela”
Come ha preparato la partita e cosa ne pensa del mercato?
“I tanti impegni condizionano gli allenamenti: non avendo tutti a disposizione vengono fuori delle sessioni a metà. Sono contento che sia finito il mercato: noi allenatori non possiamo fare 50 giorni dove nel mezzo c’è il mercato e al tempo stesso lavorare con la squadra. Se sono io a lamentarmi voi giornalisti dite “si lamenta solo Sarri” se lo dice Guardiola allora va bene, perché oggi tutti i mister dicono questo del mercato. Sono soddisfatto del mercato: ora serve valutare sul campo”.
Kristensen e Kessié giocheranno?
“Kristensen ha fatto il terzo allenamento, Rowe ha fatto l’allenamento oggi e Kessié ne fatti 2/3. Una situazione non semplice poi c’è differenza tra i vari singoli: Rowe è già allenato, Franck viene dal Mondiale quindi deve recuperare di condizione, discorso diverso per Kristensen dove sta imparando anche tanto. Sono tre giocatori da lavorare”.
Gasperini ha parlato che domani sarà una prova di forza, è d’accordo?
“Questo non so. Da una parte c’è un gruppo che viene da un lavoro di 14 mesi, dall’altra la nostra squadra che viene da 45 giorni che sta imparando tante cose. Per noi è una partita bella e importante: la Roma è una squadra difficile da affrontare”.
Cosa serve per recuperare Kessié?
“Può fare mezzala e vertice basso. Penso non abbia grande difficoltà a giocare in entrambi i ruoli”.
Lei come vede la Roma dopo il mercato?
“Una squadra che si è rinforzata ulteriormente. Loro sono un gruppo forte e che può lottare per il vertice. Mi meraviglierei se la Roma non lottasse per lo Scudetto”.
Giusto definirlo uno scontro diretto per la Champions?
“La società non mi ha chiesto questo: mi ha detto di avviare un nuovo corso. Il Mondiale ha condizionato il mercato e nostri diversi giocatori, nel mezzo ci sono stati gli infortuni e ci ha portato ad organizzarci negli ultimi giorni. La squadra è di un livello basso rispetto a quello che poi esprimerà tra qualche mese a livello di condizione”
Lei e Gasperini avete due filosofie diverse: cosa ne pensano?
“Gasperini è un mister fortissimo. Lui ha una filosofia diversa dalla mia, ma rimane un mister fortissimo. Noi abbiamo visto mister vincere in tantissimi modi: va tutto bene se i metodi vengono applicati bene. Per Gasp ho una grandissima stima”.
L’Atalanta ha sempre vinto negli ultimi 15 minuti: giusto dire che significativo?
“Non siamo in una grandissima condizione fisica. L’importante è che nel calcio di oggi sia fondamentale entrare nella mentalità delle cinque sostituzioni. Avere giocatori, soprattutto offensivi, che possano entrare e risolvere dalla panchina: con la giusta mentalità della panchina stessa possiamo portare a casa molti punti. Titolari o meno, la priorita è dare tutto”.
Chi sarà il Malen dell’Atalanta?
“Malen è un giocatore dalla grande qualità sia nel raccordo che in area, oltre a quando attacca la profondità. Noi abbiamo tantissime soluzioni e tutte di ottimo livello, speriamo che diano il loro grande contributo”.
L’ombra di Gasperini a Zingonia?
“L’ombra no. Chiaro che Gasperini ha dato tanto all’Atalanta ed è normale che sia ricordato da tutti. Non ho questa sensazione, poi la società ha deciso di andare su un’altra strada: un percorso che devo accompagnare anche la società stessa nonostante tutto”.
Lei lo ritiene un derby?
“Chiaro che ho fatto tre anni di Lazio e forse non sono tanto simpatico alla Roma. Nutro grande rispetto, e quando c’è il derby di Roma rappresenti praticamente un popolo. Chiaro che ora abbiamo cambiato pagina e ora conta solo l’Atalanta”
Cosa pensa di De Ketelaere?
“Purtroppo con noi si è allenato pochissimo causa Mondiale e anche per via dell’infortunio che ha avuto, ma penso che De Ketelaere sia un vero fuoriclasse: può ancora crescere perché è ancora al 70% del suo potenziale. Charles ha ampi margini di miglioramento per essere più continuo e risolutivo. Lui ha fatto poco, ma in correlazione a quello che è Il suo grande valore”
Come sta andando il progresso in difesa?
“In allenamento vedo miglioramenti, però in partita c’è ancora qualcosa da migliorare. Stanno facendo individualmente piuttosto bene, ma a livello di reparto direi meno bene”.







































