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·23 agosto 2026

Atletico-Álvarez, prima i fischi e poi la fuga. Simeone: “Deciso dal club”, tifosi infuriati

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Gelo Atletico-Julián Álvarez: il club lo scorta negli spogliatoi per evitare i fischi dei tifosi, le parole di Simeone.

Non è stato certamente il pomeriggio dei sogni per Julián Álvarez, finito al centro di una dura contestazione da parte dell’intero stadio. L’attaccante argentino è stato sommerso da una pioggia di fischi dai tifosi dell’Atletico Madrid a partire fin dal momento della lettura delle formazioni ufficiali. L’ambiente dei Colchoneros ha manifestato in modo aperto il proprio disappunto verso il calciatore, rendendo l’atmosfera attorno alla partita estremamente pesante ed elettrica sin dai primissimi minuti.


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L’apice della tensione si è registrato al momento del triplice fischio, quando è terminata la gara con il punteggio di 2-2 con il Villarreal. Mentre il resto della squadra si è diretto unito sotto la curva dai tifosi per salutare il pubblico, l’argentino è uscito da solo dal campo infilando direttamente il tunnel degli spogliatoi. Un comportamento che inizialmente ha fatto pensare a una fuga dettata dall’amarezza, ma a fare chiarezza è intervenuto nel post-partita il tecnico Diego Simeone.

Cosa è successo tra Álvarez e l’Atletico Madrid

La radice di questo profondo scollamento con la tifoseria va ricercata nelle recenti dinamiche di calciomercato. Nel corso della pausa estiva, il centravanti della Nazionale argentina ha manifestato apertamente l’intenzione di cambiare aria, dichiarando di voler lasciare l’Atletico Madrid con il chiaro obiettivo di andare a vestire la maglia del Barcellona. Una posizione netta che la piazza madrilena ha interpretato come un vero e proprio strappo, trasformando la freddezza in aperta ostilità al primo appuntamento stagionale davanti al proprio pubblico.

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MADRID, SPAIN – AUGUST 23: Julian Alvarez of Atletico de Madrid reacts after the LaLiga EA Sports 2026/27 match between Atletico de Madrid and Villarreal CF at Riyadh Air Metropolitano on August 23, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

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L’analisi dell’allenatore: “Lavoro per il bene della squadra”

In conferenza stampa, l’allenatore ha evitato di esprimere pareri personali o dispensare consigli sulla gestione del caso, concentrandosi unicamente sul rendimento della squadra e sulla necessità di mantenere compatto il gruppo:

“Non sono qui per dare consigli. Devo concentrarmi sul mio lavoro, che è quello di dare il meglio dal punto di vista sportivo. Se vogliamo vincere un titolo dobbiamo essere uniti, avere degli attaccanti e avere attaccanti importanti. Dobbiamo lavorare tutti in funzione di ciò di cui abbiamo bisogno.”

Il rifiuto di parlare del singolo e l’appello all’unità

Incalzato sullo stato d’animo dell’attaccante argentino, il tecnico ha preferito glissare sulla situazione individuale del giocatore, spostando il focus sulla prestazione collettiva e rivolgendo un messaggio diretto alla tifoseria:

“Non risponderò a tutte le domande su Julián. Capisco la vostra preoccupazione, ma possiamo parlare di quello che è successo durante la partita. Credo di essere stato abbastanza chiaro: abbiamo bisogno di stare uniti. Quando lo abbiamo fatto, abbiamo potuto competere per traguardi importanti. Abbiamo bisogno degli attaccanti. Li abbiamo e dobbiamo prendercene cura.”

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