Atta si presenta: «Ho parlato tanto con Paratici e Grosso: ho pensato che fosse il progetto giusto per me» | OneFootball

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Calcionews24

·13 luglio 2026

Atta si presenta: «Ho parlato tanto con Paratici e Grosso: ho pensato che fosse il progetto giusto per me»

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Atta, prime parole da neo giocatore della Fiorentina: «Ho parlato tanto con Paratici e Grosso: ho pensato che fosse il progetto giusto»

Arthur Atta ha scelto la Fiorentina con convinzione, dopo un confronto approfondito con la dirigenza e con il nuovo allenatore. Il centrocampista francese, classe 2003, ha raccontato il percorso che lo ha portato a vestire il viola, partendo proprio dalle sensazioni avute nei colloqui preliminari: “Ho parlato tanto con Paratici e Grosso: ho pensato che fosse il progetto giusto per me. Oggi ne sono ancora più sicuro”. Parole che testimoniano un ingresso a Firenze con idee chiare e una forte fiducia nel lavoro di Fabio Grosso e nella direzione tecnica impostata dalla società.


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Atta non si è limitato a parlare del suo arrivo, ma ha anche svelato quali siano stati i modelli che lo hanno ispirato nel suo percorso di crescita. “Cristiano Ronaldo, ma anche Pogba, che ha fatto bene in Italia e perché sono francese”, ha spiegato il giovane centrocampista, mostrando di avere riferimenti di altissimo livello e una visione internazionale del calcio. Un mix di ambizione e identità che può diventare un valore aggiunto nel suo processo di maturazione.

Il tema più interessante riguarda però il suo possibile inserimento nello schema di Grosso. Atta ha descritto con precisione le sue caratteristiche, delineando un profilo moderno e adattabile: “Sono un giocatore versatile che ama trovare spazio per me e anche per i compagni di squadra. Sono un giocatore tecnico”. Una definizione che si sposa con l’idea di un centrocampo dinamico, capace di alternare costruzione e inserimenti. Il francese ha poi aggiunto un’autocritica costruttiva, segno di consapevolezza e voglia di migliorarsi: “L’anno scorso ho avuto tante occasioni da gol, potevo fare di più. Ne ho parlato anche con il Mister. Devo migliorare anche nel gioco aereo”.

Un mix di duttilità, tecnica e margini di crescita che rende Atta un profilo particolarmente interessante per la Fiorentina, pronta a valorizzarlo in un contesto che punta su giovani di prospettiva e su un’identità tattica ben definita.

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