Pagine Romaniste
·24 agosto 2026
ATTTENZIONE A…Christ Inao Oulai

In partnership with
Yahoo sportsPagine Romaniste
·24 agosto 2026

La nuova rubrica che segnala un elemento, forse non il più noto, delle avversarie della Roma. Oggi parliamo di Christ Inao Oulai, centrocampista.
Pagine Romaniste (L.Suriano) – La Fiorentina è una squadra dotata di grande talento offensivo, con una mano importante arrivata da questo calciomercato. Franco Mastantuono e Arthur Atta hanno aggiunto tecnica e creatività tra centrocampo e attacco. In rosa, poi, sono ancora presenti Albert Gudmundsson e Moise Kean, quest’ultimo comunque probabilmente prossimo alla partenza. Per far funzionare tutto, però, serve qualcuno in grado di dirigere l’orchestra senza mai perdere il ritmo. Fabio Paratici, direttore sportivo della viola, ha individuato in Christ Inao Oulai il centrocampista perfetto per assolvere questo compito. Il mediano è arrivato dal Trabzonspor per 26 milioni più bonus, segno di quanto la squadra toscana creda nelle sue potenzialità.
Il classe 2006 ivoriano ha navigato in acque perimetrali rispetto ai grandi campionati europei, e questo di fatto gli ha “permesso” di passare pressoché inosservato fino al mondiale americano. Qui, con la sua Costa d’Avorio, Oulai ha impressionato per personalità e qualità tecnica, impiegato in realtà nel ruolo di mezzala in una mediana molto fisica con Kessiè e Sangarè oppure Fofana. Il livello delle sue prestazioni (due partite da titolare e due dalla panchina con un buonissimo impatto) ha inevitabilmente catturato l’attenzione di diversi club. Il ragazzo, però, in realtà ha già accumulato una buona dose d’esperienza per la sua età.
Il Trabzonspor ha speso una cifra significativa, quasi 10 milioni di euro, per portarlo via dal Bastia l’estate scorsa. Il 20enne era reduce da una mezza stagione in cui aveva progressivamente conquistato il posto da titolare nello schieramento del club corso, impiegato come baluardo davanti alla difesa. Il suo percorso di crescita è proseguito con i turchi. In Super Lig ha disputato 25 partite di cui 24 dal primo minuto, con 2 gol e 4 assist all’attivo, dividendosi la mediana senza distinzione con giocatori piuttosto conservativi e fisici come Tufan e Jabol-Folcarelli oppure più di rado con un elemento più leggero e qualitativo come Bouchouari.
Ad oggi, nel 4-3-3 o al massimo 4-2-3-1 di Fabio Grosso, Oulai sembra partire dietro Nicolò Fagioli nelle gerarchie. Il tecnico romano ha schierato l’ivoriano in amichevole contro il Real Madrid come perno del suo centrocampo, ma nella prima uscita stagionale in Coppa Italia è stato l’ex Juventus ad avere la meglio, con l’avvicendamento tra i due avvenuto al 58′. Probabile che uno scenario simile si ripeta questa sera. A lungo andare, comunque, in casa Fiorentina esiste l’idea di schierarli insieme, spostando uno dei due nel ruolo di mezzala. Fagioli è un calciatore più spiccatamente creativo, mentre il 20enne ha dalla sua un dinamismo maggiore e a tratti ha mostrato capacità anche in proiezione offensiva.
Oulai è un calciatore intelligente, dotato di ottima tecnica sia nei passaggi che nello stretto. Lo scorso anno ha completato il 91% dei suoi tentativi totali e addirittura l’81% di lanci lunghi. Quest’ultima è una soluzione che non cerca tantissimo ma che realizza con ottima facilità. Nonostante il fisico brevilineo (1.73 cm), il prodotto del JMG Abidjan non si risparmia nei duelli e copre una consistente porzione di campo. Non è un mastino vero e proprio e in Serie A gli servirà del tempo di adattamento, ma ha delle buone letture difensive ed è un discreto recuperatore di palloni. Ciò per cui si distingue, però, è la capacità di conservare il possesso del pallone. Nell’ultima stagione vanta 2,12 falli subiti e 1,78 dribbling riusciti (con il 66%), oltre a 1,73 occasioni create, per 90 minuti. Una testimonianza di quanto sia abile a eludere la pressione avversaria.
Se la Roma dovesse ritrovarselo contro nel secondo tempo, l’uomo preposto alla sua marcatura dovrà prestare particolare attenzione ai suoi movimenti e mettere in campo tutta la fisicità possibile. Altrimenti, il rischio è di rompere l’equilibrio di squadra. Un pericolo significativo, dato che l’ultima volontà di Gasperini è lasciare superiorità numerica a chi sa approfittarne con intelligenza e qualità.







































