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·7 giugno 2026

Ausilio al Festival della Serie A: «Calhanoglu, Solet e Jones. Ecco i piani nerazzurri»

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Ausilio fa il punto sul mercato dell’Inter tra conferme, obiettivi e rinnovi: le dichiarazioni al Festival della Serie A

A margine del Festival della Serie A, il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha affrontato diversi temi legati al mercato nerazzurro, soffermandosi sulle voci riguardanti Hakan Calhanoglu, sui possibili rinforzi in difesa, sulle trattative per alcuni giovani talenti e sulle situazioni contrattuali di alcuni senatori della rosa.


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Calhanoglu-Fenerbahce?

Ausilio ha commentato con ironia le indiscrezioni sul futuro del centrocampista turco:

«Calhanoglu-Fenerbahce? Spero porti bene come la scorsa stagione: se per una telenovela estiva arrivano due trofei, quasi quasi ci presentiamo noi alla prossima campagna elettorale. Spero gli sia rimasto qualcosa, ha comprato tutti i giocatori del mondo. C’è un problema: Calhanoglu ha un contratto e l’Inter non vuole tenere, non penso quelle dichiarazioni abbiano un significato e un seguito».

Il dirigente ha poi escluso tensioni interne legate alle voci della scorsa estate:

«Si era smosso qualcosa a livello mediatico, grossi problemi nello spogliatoio non ne ho percepito. Avevamo solo voglia di andare in vacanza, ma mi ricordo che il primo giorno a Milano di una bellissima foto tra Calhanoglu e Lautaro che ha spento ogni illazione».

Difesa, Solet resta un obiettivo

Ausilio ha confermato la volontà del club di intervenire nel reparto arretrato:

«Confermo che qualcosa faremo per un discorso numerico visto che Darmian e Acerbi sono in scadenza: faremo un difensore. Solet è uno dei ragazzi seguiti, come lui ce ne sono anche altri: ci presenteremo con un bel difensore per l’inizio del ritiro».

Una dichiarazione che lascia intendere come la società abbia già avviato le valutazioni per rinforzare la retroguardia in vista della nuova stagione.

Palestra, l’addio di Dumfries e il futuro

Parlando di Palestra, Ausilio ha anche ripercorso l’addio di Denzel Dumfries:

«Posso solo confermare che Dumfries è andato, aveva il desiderio legittimo di andare: capisco i tifosi delusi perché ha dato tutto all’Inter, ma io sono contento per lui. So cos’ha dato, com’è arrivato: le bellissime storie possono finire ed è finita bene, gli auguriamo il meglio. Poi non si sa mai, con un ragazzo che ha il cuore pieno di Inter così magari ci si può anche rivedere in futuro».

Parole che testimoniano il forte legame rimasto tra il club e l’esterno olandese.

Jones e Stankovic, le strategie per il futuro

Sul fronte dei giovani e dei possibili investimenti, il dirigente nerazzurro ha confermato l’interesse per Jones:

«La forbice minima la dite voi, i milioni non sono vostri… L’interesse c’era a gennaio e c’è anche adesso: è sicuramente un giocatore che stiamo attenzionando. A gennaio ci abbiamo provato, tenteremo ancora per lui, se poi ci si incontra sulla valutazione giusta bene, sennò faremo altro».

Ampio spazio anche a Stankovic, considerato un profilo importante per il progetto tecnico:

«Riacquistarlo è già un grande segnale di fiducia, ha le qualità che pensiamo debba avere un giocatore su cui costruire. Le dinamiche di mercato valgono per tutti: io so che lui vuole restare, inizieremo il precampionato con lui e Massolin, daremo delle opportunità e faremo valutazioni. I giovani devono aver spazio e noi dobbiamo creare quelle condizioni: il segnale è aver speso una bella cifra per un patrimonio del nostro settore giovanile».

Rinnovi: Mkhitaryan vicino, riflessioni su De Vrij

Ausilio ha poi fatto il punto sulle situazioni contrattuali di Henrikh Mkhitaryan e Stefan de Vrij:

«Con Mkhitaryan stiamo negoziando, ci sarà a breve un incontro: sono dinamiche normali, vogliamo andare avanti un anno e lui sembra propenso e siamo contenti. Per De Vrij stiamo facendo delle riflessioni sia noi che lui: non c’è fretta, il campionato inizia ad agosto. Dopo le vacanze ci riaggiorneremo, sta recuperando dall’infortunio e c’era la delusione Mondiale: non era il momento di parlarne».

L’obiettivo dell’Inter tra Serie A e Champions League

Infine, il ds nerazzurro ha chiarito le ambizioni del club tra competizioni nazionali ed europee:

«Marotta ha detto una cosa diversa: lui vuole fare il massimo come tutti noi. Competere in Italia è meno difficile che in Europa con quegli squadroni, ma noi non ci siamo mai nascosti: noi non decidiamo cosa vincere, vogliamo provare a fare bene tutto. Poi a volte ti riesce come quest’anno meglio in Italia e meno in Champions».

Un messaggio chiaro: l’Inter vuole continuare a essere competitiva su tutti i fronti, senza rinunciare ad alcun obiettivo.

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