Ausilio Inter, Zazzaroni svela i retroscena dell’addio: «Hanno fatto di tutto per mandarlo via» | OneFootball

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·8 settembre 2026

Ausilio Inter, Zazzaroni svela i retroscena dell’addio: «Hanno fatto di tutto per mandarlo via»

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Ausilio Inter, il giornalista ricostruisce la separazione con il club nerazzurro e il rapporto ormai logoro con Marotta

Nel nuovo episodio del podcast Numeri 1, Ivan Zazzaroni è tornato sulla separazione tra Piero Ausilio e l’Inter, fornendo la propria ricostruzione dei motivi che avrebbero determinato l’addio dello storico dirigente nerazzurro. Secondo il giornalista, alla base della decisione ci sarebbe stata soprattutto la progressiva perdita di sintonia con Beppe Marotta, oltre a una proposta contrattuale giudicata non soddisfacente dal direttore sportivo.


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Zazzaroni ha innanzitutto contestato duramente alcune interpretazioni circolate nei giorni successivi alla separazione:

PAROLE – «Su Ausilio e Marotta ho letto delle stronzate di proporzioni gigantesche. So per certo che Ausilio aveva dei dubbi se restare o meno, ma quando tu gli fai un anno di contratto, lui dice: “Per me il discorso è finito”».

Parole nette, attraverso le quali il direttore del Corriere dello Sport ha evidenziato come la proposta di un solo anno di rinnovo avrebbe rappresentato il punto di non ritorno. Ausilio, già dubbioso sulla possibilità di proseguire la propria esperienza a Milano, avrebbe interpretato l’offerta come un segnale evidente della volontà del club di iniziare un nuovo percorso.

Ausilio Inter, la sintonia perduta con Marotta

Il giornalista ha poi approfondito il rapporto professionale tra i due dirigenti, spiegando che la separazione sarebbe maturata dopo un progressivo allontanamento:

MAROTTA – «C’era la volontà di cambiare, non c’era più quella sintonia tra i due. È legittimo che Marotta non possa avere più sintonia con Ausilio e viceversa. Marotta è uno di sintesi, non uno che sceglie i giocatori».

Secondo questa ricostruzione, dunque, non ci sarebbe un unico episodio alla base dell’addio, ma una divergenza diventata sempre più evidente nel corso del tempo. Una società può legittimamente decidere di rinnovare la propria struttura dirigenziale, così come un professionista può ritenere concluso il proprio ciclo davanti a una proposta che non garantisce continuità.

Ausilio Inter, il ruolo di Chivu nel nuovo corso

Zazzaroni ha infine provato a valutare le possibili conseguenze sportive della separazione. Nell’immediato, il cambiamento non dovrebbe provocare particolari ripercussioni sulla squadra grazie alla presenza di Cristian Chivu, indicato come figura in grado di garantire equilibrio:

RIPERCUSSIONI – «Può cambiare qualcosa, ma per quest’anno non credo che ci saranno problemi: Chivu farà da garante. È legittimo che una società voglia cambiare, ma è altrettanto vero che hanno fatto di tutto per mandarlo via».

Un’affermazione particolarmente forte, che riassume la posizione del giornalista sull’intera vicenda. La lunga avventura di Ausilio all’Inter sarebbe quindi terminata non soltanto per i dubbi del dirigente, ma anche per una precisa volontà di cambiamento maturata all’interno del club nerazzurro.

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