Inter News 24
·29 giugno 2026
Ausilio: «Per colmare il gap con la Premier servono le idee. Su Tonali ho un po’ dormito»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·29 giugno 2026

Piero Ausilio è intervenuto nel corso della serata evento per l’inaugurazione della sessione estiva di calciomercato. Il direttore sportivo dell’Inter ha parlato di vari aspetti legati al mercato e non solo:
LA REAZIONE DOPO L’ANNO DIFFICILE «Si dice che quando si perde, in realtà si impara e noi l’anno scorso abbiamo imparato. Era già capitato dopo Istanbul, ma la parte bella e la reazione del club, di tutti i calciatori che hanno deciso servisse qualche motivazione in più per cancellare quanto successo e così è stato. Vincere aiuta a nascondere problemi? Aiuta a vincere. La nostra forza dopo una vittoria deve essere quella di resettare subito: la vittoria va dimenticata in fretta perché il calcio ricorda le sconfitte e quindi bisogna ripartire subitotivi ma non è riuscita a portare a casa nulla».
COME RIDURRE IL GAP CON LA PREMIER? «Le idee, l’unica cosa che mi viene in mente. Ogni anno la forbice si allarga sempre di più, dobbiamo continuare a fare ciò che siamo riusciti a fare noi club italiani, qualcosa in più dalle idee, recuperando giocatori che magari in Inghilterra non sono stati grandi protagonisti. E l’unico modo, a livello economico oggi non possiamo competere. Non siamo abituati a piangerci addosso, proviamo a fare qualcosa in più attraverso le idee».
IL RUOLO DEL DS «Sì sente parlare di numeri, algoritmi, statistiche, ma il ruolo del ds deve continuare a esser centrale. Anche noi cerchiamo di sviluppare l’intelligenza artificiale, ma penso e spero che non si possa mai sostituire l’occhio del direttore sportivo o comunque della persona esperta. Quando parli di personalità, del carattere del giocatore, non te lo dice un algoritmo se può reggere la pressione di San Siro. Cerchiamo di parlare con lui, con la famiglia, tutto quello che può servire per andare oltre il numero. Poi solo l’esperienza ti porta a dare qualcosa in più».
UN GIOCATORE PRESO CON L’AIUTO DEI DATI? «Si, più di uno. Nella storia recente è Bisseck, che non trovava concordi tutti i report. Aver conosciuto il ragazzo, che è molto intelligente, parlava lingue e avrebbe fatto il medico se non avesse fatto il giocatore. Ha fatto diverse esperienze, noi l’abbiamo trovato in Danimarca, l’ho preso per l’intelligenza e la fisicità, al di là di alcuni report che potevano non essere concordanti».
SU TONALI «Un colpo fatto? La storia recente dice Lautaro. Uno su cui potevo far di più è Tonali quando era al Brescia, ho un po’ dormito».
Live







































