Azzurrini, Chiarodia si è ripreso il centro della difesa: “Andiamo in Svezia per vincere ancora” | OneFootball

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·28 marzo 2026

Azzurrini, Chiarodia si è ripreso il centro della difesa: “Andiamo in Svezia per vincere ancora”

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Quella di Fabio Chiarodia è una storia ormai nota. Genitori veneti emigrati in Germania – a Oldenburg, nella bassa Sassonia; una gelateria divenuta punto di riferimento del paese come attività di famiglia; una sorella e un fratello più grandi (Nicole e Alex). Fabio ha avuto sin da subito le ‘stimmate’ del predestinato. A 16 anni lo sceglie il Werder e va a vivere in convitto a Brema: dopo la promozione in Bundesliga, a 17 anni e 140 giorni diventa il più giovane di sempre a esordire in maglia verde. L’Italia lo guarda da vicino: nel 2019, con l’Under 15, fa il suo esordio in maglia azzurra e poi, passo dopo passo, arriva tutta la trafila con le Nazionali Giovanili. Oggi, passato al Borussia Monchengladbach, con 51 presenze azzurre sulle spalle, e superata una serie di infortuni (prima all’adduttore, poi al flessore) che l’hanno tenuto ai box per 3 mesi, è tornato al centro della difesa della Nazionale Under 21.

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IL RITORNO DI CHIARODIA. “Sono molto contento di essere di nuovo qui - racconta dal raduno degli Azzurrini a Tirrenia -. Non è stato un periodo facile, ho lavorato molto fra palestra e fisioterapia: stare senza calcio per tutto questo tempo è complicato, ma grazie al supporto della mia famiglia e dei miei amici è passato tutto più velocemente”. Tre ore di macchina lo separano dagli affetti più cari “ma ogni due settimane mia mamma viene da me. Sono molto legato a mio fratello, a mia sorella e ai miei genitori: anche io non appena ho due giorni liberi vado a trovarli”. Questi tre mesi di infortunio gli hanno negato la possibilità di tornare in Nazionale Under 21 dopo la doppia titolarità nei match di settembre contro Montenegro (alla Spezia) e Macedonia del Nord (a Bitola). “Mi è mancata moltissimo anche la Nazionale, ma ho sentito spesso i miei compagni, quelli a cui sono più legato. Da casa ho seguito tutte le partite: c’è un grande gruppo, sia dentro che fuori dal campo, è il nostro punto di forza”. CHIARODIA E MANE. Il percorso e la carriera di Chiarodia vanno di pari passo con quello del suo compagno di reparto Filippo Mane, nato a Magenta nel marzo del 2005, che gioca anche lui in Bundesliga, al Borussia Dortmund. Mane è attualmente infortunato e con Chiarodia ha formato spesso e volentieri la coppia di centrali della difesa delle Nazionali Giovanili azzurre: “Io e ‘Pippo’ siamo molto stretti, anche ieri ci siamo sentiti. Giocando entrambi in Germania abbiamo anche tanti argomenti in comune di cui parlare. Lì al Borussia ci sono tanti talenti italiani, come Reggiani e Inácio, sono contento: sono giovani e forti e questo è un bene per tutti noi”.


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Fabio Chiarodia (a dx) e Filippo Mane (a sx) assieme a Bernardo Corradi durante uno stage a Coverciano nel 2022

PISILLI E PALESTRA. Una squadra plasmata a immagine e somiglianza del suo tecnico, Silvio Baldini. Tutti insieme, dopo la vittoria 4-0 di Empoli, hanno seguito la Nazionale maggiore battere l’Irlanda del Nord e strappare il pass per la finale play-off per andare al Mondiale. Al momento dell’ingresso degli ex compagni Pisilli e Palestra, è scattata automatica l’ovazione. “È bello che siano lì. Li conosciamo, sono belle persone e siamo contenti per loro. Dimostrano come il passo dall’Under 21 alla Nazionale sia sì grande, ma anche possibile. Sicuramente ci danno emozione ma ci fanno anche da stimolo”.

LA SVEZIA. La vittoria sulla Macedonia del Nord ha permesso agli Azzurrini di tenere il passo della Polonia, che venerdì ha superato 4-1 l’Armenia. Restano 3 i punti di svantaggio in classifica dell’Italia, che ha dimostrato però di saper riprendere da dove aveva interrotto, vincendo: “Il livello è molto alto e ottenere i tre punti non è scontato, non possiamo pensare di entrare in campo e vincere facile. A Empoli siamo stati bravi a sbloccarla subito e sapevamo che avremmo fatto tanto possesso palla. Nella ripresa abbiamo allargato la difesa e girato più velocemente il pallone, riuscendo subito a segnare il secondo e il terzo gol che ci hanno messo al sicuro”. Martedì (ore 18.30, diretta Rai 2) a Boras ci sarà la Svezia: “Sarà un’altra gara tosta, ma ci stiamo preparando bene: se sfrutteremo le nostre forze e le nostre qualità possiamo vincere anche da loro”.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Diego Mascardi (Spezia), Lorenzo Palmisani (Frosinone);

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Gabriele Calvani (Frosinone), Fabio Chiarodia (Borussia M'gladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Gabriele Guarino (Empoli), Michael Kayode (Brentford), Mattia Mannini (Juve Stabia); Brando Moruzzi (Empoli);

Centrocampisti: Tommaso Berti (Cesena), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Lorenzo Venturino (Roma);

Attaccanti: Alessio Cacciamani (Juve Stabia), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Seydou Fini (Frosinone), Luca Koleosho (Paris FC), Alvin Okoro (Juve Stabia)

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