Baldini non ha dubbi: «Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho» | OneFootball

Baldini non ha dubbi: «Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Sampnews24

Sampnews24

·29 maggio 2026

Baldini non ha dubbi: «Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho»

Immagine dell'articolo:Baldini non ha dubbi: «Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho»

Baldini traccia la sua strategia per il gruppo azzurro, evidenziando le criticità del calcio italiano e spiegando le ragioni delle sue scelte

Il ct ad interim Silvio Baldini ha aperto il ritiro della Nazionale italiana con dichiarazioni precise sullo stato del calcio in Italia e sulla gestione dei giocatori. L’attuale commissario ha anticipato la necessità di creare un gruppo disciplinato ma libero di esprimersi, criticando il sistema dei dirigenti e ribadendo l’importanza di puntare sui giovani, senza compromessi sulle regole interne. Le sue parole sono un segnale chiaro del nuovo corso che intende imprimere agli azzurri.


OneFootball Video


Baldini dice la sua sulla crisi della Nazionale e spiega le proprie scelte

GRUPPO«Ho convocato il mio gruppo e due giocatori di livello come Donnarumma e Pio Esposito perché anche in funzione delle Olimpiadi vedo la possibilità di avere questi giocatori. Loro due rientrano in questa possibilità».

MESSAGGIO CHIARO«È stato l’unico a contattarmi dandomi disponibilità e a me non è parso il vero. Il messaggio è chiaro: il calcio italiano vuole vedere un cambiamento. Più di così cosa si poteva fare».

DURA CRITICA«Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Non mi devo nascondere, sono cose che ho sempre detto. Alcune persone le chiamo ‘lestofanti’, e spesso questi hanno in mano le redini di questo gioco».

VALORIZZARE GIOVANI«Che senso ha tesserare un giocatore di 39 anni anziché valorizzare un giovane del proprio vivaio?».

LIBERTÀ E SACRIFICIO«Il mio obiettivo è portare in questo gruppo la libertà di esprimere il proprio talento, senza troppi condizionamenti tattici. Questo però richiede un grande sacrificio: quando non abbiamo il possesso, pretendo che si corra per recuperare il pallone il prima possibile; se qualcuno lo perde, gli altri devono scalare e stringere le linee per evitare di subire gol».

DISCIPLINA E REGOLAMENTO«Non credo nelle multe, le trovo riduttive e penso non aiutino a comprendere l’errore; con me, chi sbaglia va a casa».

FUTURO«Penso che per allenare la Nazionale Italiana ci voglia un certo curriculum. E io non ce l’ho».

Visualizza l' imprint del creator