Calcionews24
·5 marzo 2026
Bale svela: «Mi sono rotto un disco nella schiena a 18 anni. Ho giocato con quella distorsione per tutta la carriera»

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Gareth Bale resta uno dei calciatori gallesi più vincenti e iconici di sempre, secondo solo a Ryan Giggs per palmarès e longevità, ma con una parabola altrettanto straordinaria: dagli inizi al Tottenham come terzino dirompente, capace di trasformarsi al Real Madrid in una delle ali più devastanti d’Europa per velocità, tecnica e attacco dello spazio, fino a diventare uno dei protagonisti del ciclo vincente dei Blancos negli anni 2010.
Il suo percorso è segnato da momenti destinati a rimanere nella memoria collettiva, su tutti la finale di Champions League 2018 contro il Liverpool, quando entrò dalla panchina e firmò una rovesciata che ancora oggi è considerata una delle reti più spettacolari nella storia della competizione. Ritiratosi a 33 anni dopo una carriera chiusa con 22 trofei, Gareth Bale ha rivelato alla BBC un dettaglio finora rimasto nascosto: per gran parte della sua vita professionistica ha convissuto con un’ernia del disco, comparsa già a 18 anni quando vestiva la maglia del Tottenham. Una condizione che non gli ha impedito di diventare uno dei giocatori più decisivi della sua generazione, ma che oggi offre una nuova prospettiva sulle difficoltà fisiche affrontate lungo tutto il suo percorso.
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PAROLE – «Mi sono rotto un disco nella schiena quando avevo 18 anni al Tottenham. Ho giocato con quella distorsione per tutta la carriera. Ho avuto molti infortuni ai polpacci (gastrocnemio e soleo) a causa della schiena . Non ne ho mai parlato apertamente quando giocavo perché alcuni dicevano: ‘Si sta inventando delle scuse’. Era gestibile, ma alla fine mi ha lasciato il segno»
LE CURE – «Non sapevo mai quando mi avrebbe potuto colpire, e ovviamente la gente diceva: ‘Oh, non si prende cura di sé’, ma mi sono assicurato che i miei polpacci e i muscoli solei fossero a prova di proiettile. Ma, ripeto, quando qualcosa andava storto, non potevo fare altro che farmi un’iniezione nella schiena per calmarmi».
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