Banfi show: “Roma mi ha cambiato la vita. Falcao ci provava con mia figlia” | OneFootball

Banfi show: “Roma mi ha cambiato la vita. Falcao ci provava con mia figlia” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·27 maggio 2026

Banfi show: “Roma mi ha cambiato la vita. Falcao ci provava con mia figlia”

Immagine dell'articolo:Banfi show: “Roma mi ha cambiato la vita. Falcao ci provava con mia figlia”

Lino Banfi torna protagonista con il suo immancabile mix di ironia, romanismo e ricordi senza tempo.

L’incontro a Trigoria e l’affetto dei giocatori

Nel corso dell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Lino Banfi ha raccontato il recente incontro con la Roma a Trigoria. L’attore ha svelato come Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini si siano emozionati nel conoscerlo. I due giocatori, grandi fan della serie Un medico in famiglia, lo avrebbero infatti chiamato affettuosamente “Libero”, come il celebre personaggio interpretato da Banfi. Un momento semplice ma carico di affetto reciproco. Segno di quanto il legame tra il mondo dello spettacolo e quello giallorosso sia ancora fortissimo. Ecco le sue parole:


OneFootball Video


Lino, come mai lei è un tifoso giallorosso?

“Roma mi ha cambiato la vita. È la città dove ho raggiunto il successo e mi sentivo di doverle dare qualcosa in cambio. Da giovanissimo accompagnavo i ragazzi in sedia a rotelle a vedere le partite allo stadio. Non avevo un soldo e avevo sempre fame, quindi, quando potevo, passavo dal bar del tennis lì vicino per farmi offrire un panino. Un giorno accompagnai un ragazzo laziale che però non volle pagarmi nulla: era agiato e voleva solo vedere la partita. La settimana seguente, invece, mi affidarono un romanista. Io, memore della volta precedente, lo portai subito verso lo stadio e lui: “Ao, ma che fai? Annamo al bar del tennis, se famo du’ matriciane!”. lo rimasi incredulo, e lui: “Se famo ‘anche ‘na cacio e pepe a mezzi, se vuoi”. Quasi mi commossi. Da quel giorno sono diventato romanista”.

Com’è andata?

“Ho visto dei ragazzi fantastici. Pellegrini e Mancini si sono quasi commossi perché sono grandi fan di Un medico in famiglia; infatti mi chiamavano Libero (il nome del personaggio di Lino nella serie, ndr). Invece per il Gasp sono “Mister”: tutti i tecnici lo fanno, dopo L’allenatore nel pallone. Ma quello che mi ha colpito più di tutti è stato Dybala. Stava facendo un allenamento tremendo: correva sul posto con una cintura legata in vita e un ragazzo che lo teneva. Poi, quando mi ha visto, si è fermato, abbiamo scambiato due parole e mi ha fatto una promessa”.

Quale?

“Di urlare il mio grido di battaglia quando segnerà il prossimo gol. Gli ho detto di andare davanti alla telecamera e urlare: “Porca puttena!”. Volevo chiederlo anche a Malen, ma non c’era”.

A quale calciatore del passato è più legato?

“Direi Falcao. Era mio ospite fisso in televisione. Gli sono molto grato perché mi fece conoscere Pelé. Me lo presentò una volta che era in viaggio a Roma; ci provai a parlare, ma lui conversava solo in brasiliano stretto. Però abbiamo una foto tutti insieme che ho incorniciato e messo sulla mia scrivania”.

A proposito di Falcao, si diceva ci fosse un’altra simpatia in ballo…

“L’ho ospitato tante volte a casa mia e ho rischiato anche di averlo come genero, perché ci provava con mia figlia! Poi lei mi chiese di dirgli che era fidanzata e non voleva saperne: fui io a dover fare l’ambasciatore”.

Visualizza l' imprint del creator