Dosis Futbolera
·9 settembre 2026
Barça travolgente: pioggia di gol in una notte di Champions

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·9 settembre 2026

L’esordio del Barça in Champions inizia con una pioggia torrenziale. Tutta l’acqua che non era caduta nelle ultime settimane si riversa sullo Spotify Camp Nou proprio all’inizio della partita. Il Feyenoord sembra portare con sé il clima preautunnale della sua terra natale. Con lo stadio in ristrutturazione, una parte della stampa è stata ricollocata e il diluvio diventa protagonista fin dal primo minuto. Il campo si appesantisce in fretta e il ritmo ne risente per via dell’acqua. In mezzo al temporale spunta Raphinha. Il brasiliano salta due difensori con una finta e conclude con grande qualità. Un regalo per la curva del tifo, che resiste sotto la pioggia dietro la porta. L’acqua perde intensità, ma non l’assedio blaugrana. Pedri, Dani Olmo e Rodri comandano il centrocampo, mentre Lamine Yamal e Karim Adeyemi cercano di accelerare sulle fasce. Il Feyenoord prova a resistere come può.
Il tifo olandese esulta a ogni avanzata della propria squadra. Ma è soltanto un’illusione. Adeyemi riceve palla in libertà fuori area e lascia partire un tiro preciso, all’incrocio, impossibile per Tjark Ernst. In appena 20 minuti, il Barça è avanti 2-0. Per il Feyenoord, tutto si fa subito in salita. Se aspetta con una doppia linea da quattro, ha già incassato due gol; se alza il baricentro, le transizioni blaugrana possono essere letali. Sceglie la seconda opzione e arriva all’intervallo senza subire altri gol, anche se le occasioni davanti alla porta di Ernst non mancano. Il Barça va negli spogliatoi con un vantaggio comodo e il Feyenoord con la speranza di raffreddare la partita.
L’intenzione degli olandesi è proprio questa. E un po’ di controllo riescono anche a ottenerlo. Ma la distanza dal Barça resta enorme. Adeyemi e Lamine sono scatenati, mentre Raphinha si fa sempre trovare pronto a sfruttare qualsiasi spazio. L’unica consolazione del Feyenoord è la propria tifoseria, che accompagna la squadra con un sostegno costante. Al 57’ arriva ciò che ormai era nell’aria: filtrante di Pedri per Raphinha, falso 9, e nuova conclusione di lusso. Se il mercato invernale può essere una finestra aperta per Julián Álvarez, quello che sta facendo il brasiliano gliela chiude. Il VAR annulla il gol che avrebbe accorciato le distanze del Feyenoord per fuorigioco. A 13 minuti dalla fine arriva una punizione dal limite dell’area. Lamine Yamal prende il pallone e segna. Goleada. Sem Steijn firma il gol della bandiera, ma Gabriel Jesus, di testa, fissa il risultato definitivo. 5-1. In Liga e in Champions, per ora, questo Barça è travolgente.
Il Feyenoord torna al Camp Nou 52 anni dopo la sua ultima visita ufficiale, nel 1974, quando il Barça si impose per 3-0 con una tripletta di Carles Rexach.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































