OnzeMondial
·26 agosto 2026
Barcellona: la polemica indipendentista "minaccia" il ritorno al Camp Nou

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Il FC Barcellona si appresta a ritrovare il Camp Nou giovedì, contro l'Athletic Bilbao. Ma quella che doveva essere una festa, con un omaggio ai campioni del mondo spagnoli, potrebbe essere travolta da una forte polemica politica, sullo sfondo degli incidenti avvenuti a Elche e delle bandiere catalane.
Si profila un ritorno a casa decisamente più teso del previsto. Giovedì il FC Barcellona dovrebbe ritrovare il Camp Nou per affrontare l'Athletic Bilbao, in una serata pensata per celebrare il ricongiungimento con il proprio pubblico e rendere omaggio ai suoi otto giocatori laureatisi campioni del mondo con la Spagna quest'estate. Ma secondo RAC1, il club catalano starebbe ora valutando di sospendere questa cerimonia. Alla base ci sono gli incidenti avvenuti domenica scorsa a Elche, dove un tifoso del Barcellona sarebbe stato aggredito da agenti di polizia dopo la rimozione di una bandiera catalana. La decisione, non ancora definitiva, dovrà essere presa nelle prossime ore, in concertazione con la Federazione spagnola.
La tensione potrebbe salire ulteriormente sugli spalti dello stadio. L'Assemblea nazionale catalana (ANC), organizzazione indipendentista, ha annunciato la distribuzione di 10.000 bandiere catalane ai tifosi prima del calcio d'inizio. Un'iniziativa presentata come una risposta esplicita all'intervento delle forze dell'ordine a Elche e come un modo per mostrare solidarietà alle persone coinvolte. La presenza massiccia di queste bandiere potrebbe però complicare l'omaggio previsto agli internazionali spagnoli, in uno stadio dove la questione dell'identità catalana resta storicamente delicata. Il contrasto sarebbe ancora più evidente con la presenza attesa di giocatori come Lamine Yamal, recentemente incoronati con la Roja.
Per capire questa situazione, bisogna tornare agli eventi di Elche. Come ricorda Mundo Deportivo, i tifosi del Barça hanno denunciato il comportamento della polizia nazionale nei pressi dello stadio Martínez Valero, in particolare dopo la rimozione di diversi striscioni catalani. Le immagini che mostrano un giovane tifoso colpito dagli agenti hanno provocato numerose reazioni in Catalogna e suscitato la rabbia di diversi gruppi di sostenitori. Lo stesso club ha adottato una posizione ferma e il suo presidente Joan Laporta ha contattato il minore coinvolto. Da allora, la pressione non ha fatto che aumentare e la prospettiva di vedere migliaia di bandiere indipendentiste al Camp Nou ha dato una nuova dimensione alla vicenda.
Il FC Barcellona deve ora decidere, in un dossier in cui ogni opzione ha le sue conseguenze. Mantenere l'omaggio permetterebbe di celebrare i suoi campioni del mondo come previsto, ma in un'atmosfera politicamente carica. Annullarlo mostrerebbe solidarietà al tifoso coinvolto e invierebbe un messaggio forte alle istituzioni spagnole, ma priverebbe Lamine Yamal e i suoi compagni di un riconoscimento programmato da tempo. Il club deve anche fare i conti con la posizione della RFEF, poiché l'omaggio si basa su una collaborazione con la Federazione. La decisione finale, attesa a breve, determinerà se la sfida contro l'Athletic sarà una festa o diventerà il simbolo delle tensioni che attraversano i rapporti tra il club, i suoi tifosi e alcune istituzioni spagnole.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































