Calcionews24
·4 ottobre 2026
Barella alla vigilia di Italia Turchia: «Mancini ci ha liberato la testa. Io in panchina? L’Italia non è Barella e il calcio non è il tennis!»

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Nicolò Barella guarda avanti e indica la strada all’Italia. Il centrocampista dell’Inter e della Nazionale è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della sfida di Nations League contro la Turchia, appuntamento importante per dare continuità ai segnali arrivati dopo la gara con la Francia.
Il gruppo azzurro arriva da un raduno lungo e impegnativo, ma anche da risposte incoraggianti sul piano della personalità e dell’atteggiamento. Barella ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando la voglia dell’Italia di ritrovarsi dopo anni complicati e il ruolo avuto da Roberto Mancini nel percorso di ricostruzione mentale della squadra.
IL RADUNO, LA FRANCIA E MANCINI – «E’ stato un raduno lungo, con tante partite ma sono impegni che dobbiamo onorare al meglio. La partita con la Francia soprattutto ha dimostrato che l’Italia vuole ritrovarsi, che ha personalità. Bisogna ripartire dall’entusiasmo. Mancini? E’ sempre lo stesso, gli piace tanto lavorare con i giocatori. Ci ha liberato la testa dalle difficoltà che abbiamo affrontato in questi anni, ma tutto deve partire dalla nostra testa».
Le parole di Barella raccontano un’Italia consapevole delle difficoltà attraversate, ma anche intenzionata a costruire una nuova fase con maggiore fiducia. Il pareggio con la Francia ha lasciato indicazioni positive e la sfida contro la Turchia rappresenta un’altra occasione per confermare la crescita del gruppo.
Il centrocampista nerazzurro si è poi soffermato anche su Gianluigi Donnarumma, sulle critiche ricevute dopo le delusioni legate ai Mondiali e sul proprio ruolo all’interno della Nazionale. Un passaggio in cui Barella ha ribadito la necessità di affrontare i momenti difficili con responsabilità, ma anche con lucidità e spirito di squadra.
DONNARUMMA, MONDIALI E RUOLO IN NAZIONALE – «Donnarumma? Quando le cose vanno male ti senti responsabile, deve trovare la forza dentro di te. Vedere i Mondiali da casa non è stato facile, ma bisogna andare avanti a testa alta. Quando inizi la carriera in nazionale vincendo un Europeo e non centri due volte la qualificazione al Mondiali sai che le critiche arrivano e devi trovare la forza per reagire. Quella notte e i mesi dopo sono stati difficili, ma nella vita e nel calcio bisogna sempre andare avanti. Bisogna affrontare le cose difficili a testa alta per tornare dove meritiamo. Le panchine? Negli ultimi anni ho sempre giocato titolare, soprattutto nelle partite importanti. Ma questo è uno sport di squadra, non è il tennis e l’Italia non è Barella. Io sono a disposizione, le scelte le fa il mister e sono pronto a tutto».
Alla vigilia di Italia-Turchia, il messaggio di Barella è chiaro: la Nazionale deve ripartire dall’entusiasmo, dalla personalità e dalla forza del gruppo. Dopo le difficoltà degli ultimi anni, gli azzurri cercano continuità e risposte concrete per tornare al livello che sentono di meritare.







































