PianetaBari
·27 giugno 2026
Bari abbraccia ancora il suo Re: una notte di emozioni per l’ultimo saluto a Igor Protti

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·27 giugno 2026

Ci sono legami che il tempo non scalfisce. Storie che vanno oltre il calcio, oltre i gol, oltre le vittorie e le sconfitte. Quella tra Bari e Igor Protti appartiene a questa categoria. Lo si è capito ancora una volta nella serata dedicata all’ultimo saluto al grande attaccante biancorosso, quando quasi diecimila persone hanno riempito la Tribuna Est dello stadio San Nicola per rendere omaggio a uno dei simboli più amati della storia del club.
Un appuntamento carico di emozione, vissuto con il cuore in mano da un’intera città. Famiglie, tifosi di ogni età, amici, ex compagni di squadra e semplici appassionati hanno voluto essere presenti per testimoniare un affetto che non ha mai conosciuto pause. Perché Igor Protti, a Bari, non è stato soltanto un attaccante straordinario. È stato il capitano capace di incarnare i valori della maglia biancorossa: sacrificio, appartenenza, passione e rispetto.
Nel corso della serata si sono alternati sul palco numerosi protagonisti della storia del Bari. Ex compagni come Jimmy Fontana, Sandro Tovalieri, Carmine Gautieri e Massimo Tangorra hanno condiviso ricordi, aneddoti ed emozioni, restituendo il ritratto di un uomo prima ancora che di un campione. Le loro parole hanno raccontato il leader silenzioso dello spogliatoio, il professionista esemplare e l’amico leale, ma soprattutto la persona che ha saputo conquistare tutti con la propria umanità. Presenti anche Antonio Matarrese e in collegamento Abel Xavier, Miguel Guerrero e Beppe Materazzi.
Tra gli applausi, i cori e gli occhi lucidi del pubblico, è emerso ancora una volta il significato autentico di quel rapporto speciale costruito negli anni Novanta e mai interrotto. Un filo invisibile che continua a unire Igor Protti e Bari, alimentato da un affetto reciproco che il tempo ha soltanto rafforzato.

Particolarmente toccante il momento conclusivo della cerimonia, quando le ceneri dell’ex capitano sono state affidate simbolicamente all’abbraccio della sua gente. Un gesto semplice ma dal valore enorme, che ha trasformato la serata in qualcosa di molto più profondo di una commemorazione. È stato un grazie collettivo, rivolto a chi ha fatto sognare una città intera e continua ancora oggi a rappresentarne una parte della memoria sportiva e affettiva.
Per Bari, Igor Protti resterà per sempre il “Re”. Non solo per i gol, le promozioni o le imprese sportive che hanno segnato un’epoca, ma perché è riuscito nell’impresa più difficile per un calciatore: entrare nel cuore della sua gente e non uscirne mai più. E adesso avrà anche una nuova casa, visto che da ieri è ufficiale la denominazione Curva Nord Igor Protti.
La partecipazione straordinaria registrata al San Nicola ne è stata l’ennesima conferma. A distanza di tanti anni dall’ultima partita in biancorosso, il suo nome continua a essere scandito come allora, con la stessa intensità, la stessa gratitudine e lo stesso amore. Perché alcune bandiere non smettono mai di sventolare. Vivono nella memoria, nei racconti e nelle emozioni di un popolo. E quella di Igor Protti continuerà a sventolare per sempre nel cielo di Bari.







































