PianetaBari
·24 aprile 2026
Bari alle porte della C. Altra figuraccia ad Avellino, ora serve un miracolo

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Il Bari continua a perdere anche in quel di Avellino nel match della trentaseiesima giornata di campionato, andando ko per 2-0. Primo tempo molto noioso, con un solo grande intervento di Cerofolini, mentre nella ripresa i pugliesi cadono sotto i colpi di Besaggio e Palumbo, vedendo così concretamente lo spettro della Serie C. Il Bari resta a 34 punti, sempre in zona playout, ma in attesa delle gare in programma domani di Pescara, Spezia e Empoli, che rischiano concretamente di sancire l’incubo retrocessione. Prossimo impegno venerdì sera contro l’Entella, l’ultimo dentro-fuori.
Longo modifica l’undici visto contro il Venezia, tornando al classico 3-4-2-1. C’è Moncini al centro dell’attacco, con Rao e la novità Dorval alle sue spalle, schierato nell’inedito ruolo di trequartista. In mediana il tecnico dà fiducia alla coppia composta da Maggiore e Braunoder, lasciando ancora una volta in panchina Artioli, mentre sulle fasce insieme a Piscopo c’è Mane. In difesa, davanti a Cerofolini, capitan Mantovani insieme a Odenthal e Nikolaou, scelto al posto dell’indisponibile Cistana.
Al secondo minuto di gioco è Besaggio a rompere il ghiaccio con un tentativo dalla distanza: conclusione alta sopra la traversa. Il Bari prova a rispondere con Mantovani che svetta di testa, ma non inquadra lo specchio. L’Avellino cresce con il passare dei minuti: al 14’ ancora Besaggio riceve in area e calcia da posizione favorevole, ma la palla esce di pochissimo.
Dopo una fase caratterizzata da diversi errori, l’occasione più nitida del primo tempo arriva alla mezz’ora: miracolo di Cerofolini sullo scatenato Besaggio, che calcia a botta sicura da distanza ravvicinata; il portiere salva tutto e concede solo l’angolo. Nel finale di tempo, si rivedono i biancorossi con Mantovani che mette un cross interessante, ma Moncini non arriva. Si chiude così un primo tempo con un Avellino più convincente e un Bari in difficoltà nel trovare riferimenti offensivi.
Ripresa intensa al Partenio, con il Bari che riparte meglio e al 48’ sfiora il vantaggio con Braunoder, murato da Fontanarosa. L’Avellino però prende progressivamente campo, rendendosi pericoloso con Russo e Palumbo e costringendo più volte Cerofolini agli straordinari, autore di un’altra grande parata su colpo di testa di Russo. I padroni di casa aumentano la pressione e al 60’ stazionano stabilmente nella metà campo barese; al 62’ è ancora Russo a provarci dalla distanza ravvicinata, ma la conclusione termina di poco a lato. Poco dopo doppio cambio per Longo: entrano Gytkjaer e Cuni, escono Moncini e Rao.
La spinta degli irpini viene premiata al 66’, quando Besaggio trova il gol del vantaggio: Sounas sfugge a sinistra a Braunoder, palla in mezzo per Besaggio che anticipa Piscopo. Due minuti dopo, al 68’, lo stesso Besaggio va vicino alla doppietta su assist di Sounas, che sfonda sulla sinistra e mette in mezzo un pallone pericoloso, anticipando Piscopo. Il Bari fatica a reagire e al 79’ è ancora l’Avellino a segnare trovando il raddoppio con Palumbo: palla in mezzo, Favilli non controlla e Besaggio, tutto solo, serve ancora al centro il centrocampista che chiude la gara. Il risultato dice così 2-0 per l’Avellino.
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