PianetaBari
·1 febbraio 2026
Bari, fatta per Odenthal. Uscite e entrate: cosa aspettarci nelle ultime ore di calciomercato

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·1 febbraio 2026

Sarebbe eccessivo dire che la sconfitta contro il Palermo abbia riportato il mondo Bari con i piedi per terra, ma solo perché in casa biancorossa nessuno si era fatto troppe illusioni, nemmeno dopo la preziosa vittoria di Cesena. Senza dubbio, però, il ko ha ribadito un concetto che nell’ambiente che orbita attorno alla società pugliese è chiaro da tempo: la strada verso la salvezza passa anche – e forse soprattutto – da un finale di calciomercato aggressivo, capace di consegnare a Moreno Longo le pedine giuste per giocarsela fino all’ultimo. Serve però accelerare, visto che il tempo stringe: mancano meno di 48 ore alla chiusura delle operazioni, prevista domani alle 20, e il club di Via Torrebella necessita di innesti fondamentali. Uno di questi arriverà del Sassuolo, con i neroverdi che hanno dato il via libera alla cessione in prestito secco di Odenthal.

Copyright: SSC Bari
Moreno Longo ha modificato in modo evidente il modo di difendere del Bari, scelta che indubbiamente ha portato alcuni vantaggi. Se con Caserta prima e Vivarini poi i biancorossi tendevano a compattarsi rapidamente quando gli avversari iniziavano l’azione, abbassandosi per chiudere gli spazi, il tecnico è tornato a un principio già visto lo scorso anno: aggressione uomo contro uomo fin dalle prime fasi. È innegabile che, soprattutto nel primo tempo contro il Palermo, questo atteggiamento abbia prodotto effetti positivi, perché tende a valorizzare le caratteristiche di alcuni singoli (Cistana in primis) e minimizzare invece gli enormi difetti nelle marcature in area di rigore.
La mano dell’allenatore, però, può arrivare solo fino a un certo punto. Per permettere a Longo di dare continuità a questo tipo di proposta, è necessario intervenire su carenze strutturali dell’organico: non è un caso che il tecnico abbia parlato della mancanza di peso e centimetri in area di rigore. Su questo fronte le risposte possono arrivare solo dal mercato: dopo Odenthal, arriverà un altro innesto a completare il reparto. L’opzione più calda riguarda il possibile scambio con il Mantova che riporterebbe in Puglia Mantovani e farebbe compiere il percorso inverso a Meroni. Sono previsti contatti già in giornata per definire il tutto.

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Un’altra urgenza è a centrocampo, dove per tutta la stagione Verreth e Braunöder hanno dimostrato da soli di non poter reggere il peso del reparto. L’arrivo di Esteves, pur con mille incognite fisiche (il giocatore è fermo da un anno e mezzo) copre una casella e potrà dare un po’ di fiato ai due calciatori che fin qui sono stati titolari, ma serve con urgenza almeno un altro innesto per dare corsa e gamba a una zona di campo fin troppo statica. Valerio Di Cesare ha vagliato diversi nomi, da Magnino a Bellemo (prossimo allo Spezia), fino a Artioli, che forse appare il profilo più caldo, ma al momento per nessuno è stato affondato il colpo.
In avanti è stato ufficializzato l’arrivo di Piscopo, ma la sensazione è che alla squadra manchi ancora un giocatore con numeri e istinto da gol. Difficile se non impossibile trovare ora il bomber, anche in virtù del budget non certo elevatissimo a disposizione, ma non è totalmente da escludere qualche sorpresa nel reparto in prossimità del gong finale, qualcuno che possa giocare da prima e seconda punta. Resta poi il delicato capitolo uscite. Diversi elementi, come Antonucci, Maggiore, Partipilo e probabilmente Castrovilli, sono ormai ai margini del progetto tecnico, ma al momento non risultano arrivate offerte concrete. Senza cessioni (per le quali, come avvenuto con Vicari, potrebbe essere necessario un contributo economico del club biancorosso), molti di loro rischiano di restare fuori rosa, anche perché Longo è stato chiaro: non intende lavorare con un gruppo extralarge da trenta giocatori.









































