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·1 giugno 2026
Bari, il San Nicola torna al Comune: settimana decisiva per il futuro della concessione

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Da oggi la SSC Bari non è più il soggetto concessionario dello stadio San Nicola. Scaduta la gestione dell’impianto, le chiavi dell’astronave di Renzo Piano tornano ufficialmente nelle mani del Comune di Bari, che da questo momento sarà chiamato a occuparsi direttamente della manutenzione ordinaria della struttura, con particolare attenzione al terreno di gioco.

Si apre così un nuovo capitolo nella complessa vicenda che vede contrapposti Palazzo di Città e la società biancorossa. Nonostante il Bari fosse l’unico soggetto ad aver manifestato interesse per la gestione dell’impianto, il rinnovo della concessione è rimasto bloccato a causa del duro confronto tra le parti, culminato nelle scorse settimane in uno scambio di PEC dai toni particolarmente tesi.
La posizione del sindaco Vito Leccese è nota: prima di discutere dell’affidamento dello stadio, l’amministrazione vuole chiarezza sui programmi futuri del club e della proprietà. Una richiesta che si inserisce in un contesto già delicato, caratterizzato da crescenti interrogativi sul progetto sportivo e societario. Questa settimana potrebbe rappresentare un crocevia decisivo, con il presidente Luigi De Laurentiis propenso a incontrare il numero uno della città adriatica per stemperare giorni piena di attriti.
La situazione resta comunque aperta a qualsiasi sviluppo. Anche perché i tempi stringono e la posta in gioco è elevata. Un eventuale rinnovo della vecchia concessione, infatti, avrebbe conseguenze anche sul piano economico: il Comune rischierebbe di rinunciare agli introiti previsti dagli eventi organizzati all’interno dello stadio, quantificati in circa 60mila euro per ogni concerto ospitato nell’impianto.
Nel frattempo, oltre alla restituzione dello stadio, bisogna capire se la famiglia De Laurentiis dovrà provvedere a liberare gli spazi e gli uffici utilizzati dalla società all’interno del San Nicola. Ma in una vicenda che continua a intrecciare calcio, politica e interessi economici, i colpi di scena restano dietro l’angolo.







































