Batistuta torna a Trigoria dopo 23 anni: “Fa sempre piacere tornare dove si è stato bene” | OneFootball

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·13 febbraio 2026

Batistuta torna a Trigoria dopo 23 anni: “Fa sempre piacere tornare dove si è stato bene”

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Un ritorno che profuma di storia e di ricordi indelebili. A distanza di oltre vent’anni, uno dei simboli del terzo scudetto romanista è tornato nella “sua” Trigoria, riabbracciando l’ambiente che lo ha consacrato nell’immaginario giallorosso. Non una visita qualunque, ma un momento carico di significato per tutto il mondo Roma.

Come riportato dai canali ufficiali della Roma, Gabriel Batistuta è tornato al Centro Sportivo Fulvio Bernardini dopo 23 anni. Il “Re Leone”, protagonista dello scudetto 2000-01, ha vestito la maglia giallorossa dal 2000 al 2003, collezionando 87 presenze e 33 gol. Accolto con affetto da Claudio Ranieri e Vincent Candela, l’ex bomber argentino ha poi salutato il direttore sportivo Frederic Massara, l’allenatore Gian Piero Gasperini e l’intera squadra, rilasciando anche una breve intervista sui canali social del club giallorosso. Ecco le sue parole:


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Da quanto non tornavi?

A Trigoria non venivo da quando andai via nel gennaio 2003, passando all’Inter. Sono 23 anni. Tanto tempo. Ma fa sempre piacere tornare dove si è stato bene. E sono contento di rivedere vecchi amici”.

Tra questi c’è anche mister Ranieri, con cui hai vinto la Supercoppa Italiana del 1996.

Milan-Fiorentina a San Siro, feci doppietta e alzammo il trofeo. Era la partita in cui dissi alla telecamera: “Irina, te amo””.

E poi la Supercoppa Italiana l’hai vinta anche con la Roma, nel 2001.

Proprio contro la Fiorentina in finale, ma eravamo più forti. Vincemmo 3-0 e il primo gol lo segnò Vincent con un gran tiro da fuori area”.

Roma, la Roma, cosa sono state per te?

Qui mi sono divertito tanto e ho raccolto i frutti di una carriera lunga, riuscendo a vincere uno scudetto storico per me e per la Roma. Facemmo 75 punti e io segnai 20 gol. La città esplose di gioia, una soddisfazione enorme”.

Che ricordi hai di quella squadra e dei tuoi compagni?

Eravamo un gruppo fortissimo. Io, Totti, Cafu, Samuel, Emerson, Montella, questo signore qui vicino a me (Candela, ndr), Delvecchio. Fummo in testa praticamente per tutto il campionato e vincemmo in casa, davanti ai nostri tifosi, in una giornata indimenticabile”.

Un momento di quel campionato?

Ce ne sono tanti, ma sicuramente la doppietta segnata al Parma nell’ultima partita del girone di andata. Vincemmo in rimonta una partita dominata, ma sfortunata negli episodi. Lì capimmo che potevamo farcela”.

Portavi il numero 18, allora. Come la maglia che hai ricevuto oggi dal Club.

Beh, è stata quella del mio primo anno qui a Roma, ma soprattutto quella che per me, per noi, ha significato scudetto“.

La Roma di oggi?

Gioca bene, Gasperini ha dato un’impronta alla squadra e anche una mentalità offensiva. Verrò a vedere una partita all’Olimpico, appena possibile”.

Quindi ci rivediamo?

Dovrei tornare a Roma a maggio, magari in tempo per il derby di ritorno. Vediamo. Intanto, mi fa piacere essere qui oggi. Mando un saluto a tutti i tifosi romanisti, che sono sempre stati affettuosi con me”.

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