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·29 marzo 2026

Batosta Gattuso, fuori dai Mondiali: per l’Italia è una maledizione

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Non arrivano segnali incoraggianti per l’Italia in vista dei playoff Mondiali: per Gattuso è un vera batosta

Quando arriva il momento della verità è quasi scontato aggrapparsi a tutto. L’Italia di Rino Gattuso sa che non può sbagliare contro la Bosnia a Zenica: in ballo c’è la salvezza di un intero movimento che non potrebbe reggere al terzo fallimento mondiale consecutivo.


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Ecco perché la truppa azzurra sta cercando di curare ogni dettaglio per preparare al meglio la partita di martedì sera, di fare al meglio qualsiasi cosa che può finire sotto il controllo dello staff della Nazionale. Peccato che non tutto possa essere controllato e c’è proprio un aspetto che non dipende da Gattuso, né dalla Figc, che sta rovinando i sogni del commissario tecnico.

Se l’Italia è un paese scaramantico, non può passare in secondo piano una coincidenza che fa rivivere un incubo a tutto il popolo azzurro. Si parla della designazione arbitrale in vista proprio di Bosnia-Italia: la Uefa ha scelto di affidarsi ad uno dei migliori direttori di gara in circolazione: Clement Turpin.

Il francese è stato nominato, appena tre mesi fa, come il miglior arbitro da parte dell’Iffhs, ma non è la sua bravura a spaventare l’Italia. Si tratta di un precedente che, soltanto a pensarlo, fa fare i peggiori incubo a Gattuso.

Bosnia-Italia a Turpin: il precedente da brividi

Sarà anche bravo, ma Clement Turpin si porta dietro anche un precedente che non piace: era, infatti, l’arbitro quattro anni fa di Italia-Macedonia del Nord, partita che fu persa dagli azzurri e significò l’esclusione dai Mondiali del 2022.

Non certo il migliore dei presagi per l’Italia, anche perché Turpin è anche l’arbitro che ha commesso qualche errore contro le italiane nelle coppe europee. Si può fare l’esempio di Porto-Milan (Champions 2021/2022), con il fallo di Grujic su Bennacer non sanzionato e da cui partì la rete portoghese, oppure l’espulsione di Hummels in Athletic-Roma di un anno fa per un intervento a 40 metri dalla porta.

Tutti precedenti che non sorridono certo all’Italia, ma che non intaccano la bravura di Turpin: uno dei più bravi arbitri in circolazione che Gattuso spera non diventi decisivo per il risultato finale. La speranza che condividiamo noi italiani: che l’incubo del passato non diventi nuovamente realtà martedì sera. Dall’inferno di Zenica la Nazionale spera di uscire con il pass dei Mondiali in tasca, scacciando via i fantasmi di quattro anni fa. Turpin compreso.

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