DirettaCalcioMercato
·2 ottobre 2026
Bayern, come si blinda Olise? Stipendio da top e clausola: il punto

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Il Bayern Monaco definisce le priorità di rinnovo mettendo in fila Harry Kane e Michael Olise per pianificare i tetti ingaggi del futuro.
In casa Bayern Monaco si lavora con grande meticolosità alla pianificazione finanziaria dei prossimi anni, affrontando con ordine le trattative per i prolungamenti contrattuali dei suoi elementi di maggior spicco. La dirigenza bavarese ha stabilito una precisa scala di priorità che vede al primo posto la chiusura dell’accordo per il rinnovo di Harry Kane, attualmente legato al club fino al 2027.
Soltanto dopo aver blindato il bomber inglese la società affronterà ufficialmente il dossier relativo a Michael Olise, legato al club fino al 2029 ma con uno stipendio lontano da quello dei top presenti in squadra. L’intenzione del club è infatti quella di concedere al talento francese un periodo di riflessione, rimandando la decisione finale alla prossima estate per valutare con calma ogni dettaglio della proposta senza accelerazioni affrettate. Lo riporta Christian Falk.
Attualmente l’ala transalpina è legata alla società con un accordo a lungo termine sottoscritto al momento dell’addio al Crystal Palace, a fronte di uno stipendio pari a 14 milioni di euro lordi all’anno. Una cifra senz’altro importante ma lontana dagli ingaggi percepiti dai leader assoluti dello spogliatoio come Jamal Musiala e lo stesso Harry Kane, i quali toccano quota 25 milioni di euro. Di fronte a un divario economico così netto, il piano dei vertici di Monaco di Baviera prevede di mettere sul piatto un prolungamento anticipato accompagnato da un immediato addebitamento di uno stipendio da capogiro. Questa mossa permetterebbe al calciatore di avvicinarsi ai top earner della rosa, garantendo al contempo al club una stabilità pluriennale sul fronte delle prestazioni sportive.
A fare la differenza nel futuro prolungamento del contratto di Michael Olise potrebbe essere la presenza di un cavillo strategico: l’inserimento di una clausola di rescissione. A differenza di quanto pattuito in passato nel suo precedente vincolo con il Crystal Palace, l’attuale accordo che lega il talento francese al Bayern Monaco non prevede alcuna via d’uscita prefissata. Proprio per questo motivo, i rappresentanti dell’attaccante considerano imprescindibile la presenza di una cifra d’uscita all’interno della nuova intesa, prendendo come punto di riferimento i precedenti illustri all’interno dello spogliatoio bavarese, dove anche campioni del calibro di Harry Kane e Jamal Musiala hanno visto inserite opzioni simili.
La vera partita diplomatica tra la dirigenza tedesca e l’entourage dell’ala si giocherà sulla determinazione dell’importo minimo per l’eventuale svincolo. Le intenzioni dei vertici del Bayern Monaco sono chiare: fissare l’asticella della clausola a una cifra non inferiore ai 200 milioni di euro. Tra le soluzioni sul tavolo di negoziazione facenti strada si fa largo l’ipotesi di una struttura a scalare, con una soglia di partenza molto elevata per il primo anno destinata a diminuire progressivamente nelle stagioni successive. Questa base di partenza garantisce a entrambe le parti ottimi argomenti per sedersi al tavolo e trattare un prolungamento soddisfacente per tutti.







































