PianetaSerieB
·1 giugno 2026
😨 Bedin va CONTROCORRENTE? "Format playoff? Va mantenuto, giusto premiare chi arriva sopra"

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·1 giugno 2026

Paolo Bedin, presidente di Lega B, ha concesso una breve intervista a Radio Anch’io Sport in cui si è detto orgoglioso delle giovani convocazioni in Nazionale di Silvio Baldini. Inoltre, Bedin ha posto l'attenzione sulla spinosa questione legata all'attuale format dei playoff; l'idea del Presidente va in direzione opposta a diversi che dopo l'esito di Monza-Catanzaro avevano sollevato dubbi sul format dei playoff che però si è dimostrato, spettacolo alla mano, ancora una volta vincente. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TMW.
SERIE B IN NAZIONALE - "C’è grande soddisfazione per questo fatto storico, i tanti giocatori di B in Nazionale: è un motivo di riconoscimento del ruolo del campionato e anche di incoraggiamento per spronarci ulteriormente nel dare fiducia e spazio a questi ragazzi. Il nostro è un torneo che conferma la sua caratteristica di equilibrio e incertezza, forse quest’anno anche di più dal momento che era dal 1977 che contemporaneamente alla penultima giornata non avevamo nessuna promossa ma nemmeno nessuna retrocessa".
FORMAT PLAYOFF - "Hanno regalato spettacolo, complimenti ai vincitori ma anche al Catanzaro che ha disputato un playoff straordinario e tenuto vivo il risultato fino all’ultimo. La formula va mantenuta, con alcune riflessioni sul tema dei punti di distacco, ma è giusto premiare chi nella regular season ha fatto più punti".
PRESIDENTE FIGC E OBIETTIVI - "Noi, assieme ad altre componenti, abbiamo espresso un orientamento ma, oltre quello che sarà il presidente, dovremo essere in grado dal giorno dopo di poter lavorare all’interno del Consiglio Federale per dare risposte ai problemi del nostro calcio. Quali? La valorizzazione dei giovani dal punto di vista tecnico, con meccanismi premiali per permettere a questi giocatori di fare esperienza di alto livello, la sostenibilità economico-finanziaria, perché i club devono liberare risorse per gli investimenti sugli asset strategici che sono il vivaio, le infrastrutture e la qualità del management e, terzo e ultimo, una riflessione sulla riforma dei campionati per dare sostenibilità e maggiori certezze al sistema. Non è un tema di numero di squadre, sarebbe troppo semplicistico ma di sostenibilità e di filiera. Ognuno deve avere una propria funzione, la B e la C hanno quella della valorizzazione del talento, la A di prodotto di vertice. Dobbiamo definire i ruoli che ogni categoria deve ricoprire all’interno di un sistema piramidale e capire, con le risorse a disposizione, come organizzare i rispettivi format".







































