Belghali Juventus: come giocherebbe l’algerino nello scacchiere di Spalletti? L’analisi | OneFootball

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·12 luglio 2026

Belghali Juventus: come giocherebbe l’algerino nello scacchiere di Spalletti? L’analisi

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Il laterale algerino in uscita dal Verona garantirebbe duttilità ed enormi doti di spinta sulla fascia destra per la squadra di Spalletti

Il nome di Rafik Belghali continua a scaldare l’ambiente della Juventus. Il terzino algerino, seguito con attenzione dal dirigente Frederic Massara per la sua capacità di abbinare fisicità e propensione all’attacco, rappresenta un profilo ideale per la ricostruzione delle corsie esterne juventine. L’analisi delle sue caratteristiche tecniche permette di comprendere come il classe 2002 potrebbe integrarsi nei meccanismi tattici dei bianconeri.

Rafik Belghali gioca principalmente come terzino destro, ma può essere schierato anche come esterno destro a tutta fascia nel centrocampo a cinque. Questa notevole duttilità strategica lo rende una pedina preziosa per Spalletti, un allenatore che ha sempre fondato le proprie fortune sull’interscambiabilità dei ruoli e sulla capacità dei difensori laterali di sovrapporsi con costanza.


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La sua collocazione naturale nella linea a quattro dei bianconeri sarebbe quella di laterale basso a destra, pronto a dialogare con la catena di centrocampo e a sfruttare la propria velocità nei ribaltamenti di fronte. Per le sue spiccate caratteristiche offensive, viene utilizzato spesso per spingere sulla fascia destra, arrivando con facilità sul fondo per crossare o per tentare l’inserimento in area di rigore, come già dimostrato con i 2 gol messi a segno nell’ultimo campionato.

L’innesto dell’algerino offrirebbe alla Vecchia Signora una duplice soluzione: una valida alternativa giovane e affamata per dare il cambio ai titolari, ma anche una risorsa spendibile a partita in corso qualora ci fosse la necessità di alzare il baricentro e passare a un modulo più spregiudicato. La dirigenza valuta l’affondo low cost con il Verona, consapevole di poter inserire nel motore della squadra un elemento perfetto per il calcio moderno e ad alta intensità voluto dal tecnico toscano.

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